Sviluppo di strategie nutrizionali sostenibili, circolari ed innovative per ottimizzare competitività, impatto ambientale, qualità dei prodotti e benessere animale nelle filiere di pollo da carne e tacchino (ScinFeed)
Valutare strategie nutrizionali sostenibili e circolari per migliorare sostenibilità, qualità e competitività della filiera avicola regionale
Obiettivi

Nel contesto emiliano-romagnolo, la filiera avicola è chiamata a rispondere a una domanda sostenuta di carne di pollo e tacchino, favorita dalla qualità nutrizionale del prodotto e dalla sua accessibilità economica. Questa prospettiva si confronta però con costi e disponibilità delle materie prime sempre più instabili, con risorse naturali più contese e con una maggiore attenzione verso impatto ambientale, qualità delle carni e benessere animale. In questo quadro, l’alimentazione animale rappresenta una delle leve che più incidono sulla sostenibilità economica e ambientale delle produzioni avicole. Ridurre la dipendenza da materie prime critiche, usare in modo più efficiente la quota proteica delle diete e contenere gli impatti associati all’allevamento restano quindi nodi centrali per la competitività del settore.
ll progetto ScinFeed individua nella nutrizione l’ambito in cui ricondurre in modo unitario le principali esigenze della filiera avicola regionale. L’impostazione esplora, da un lato, un uso più efficiente della quota proteica delle diete e, dall’altro, l’impiego di ingredienti alternativi e composti naturali, con l’obiettivo di ampliare le opzioni disponibili per i sistemi di pollo da carne e tacchino. In questa prospettiva, l’innovazione alimentare non si limita alla sostituzione di singole materie prime, ma diventa una leva per costruire soluzioni più resilienti rispetto alla volatilità degli approvvigionamenti e più coerenti con le richieste che oggi interessano la filiera.
Nello specifico, il progetto si articola nei seguenti obiettivi:
• ottimizzare il livello proteico e il profilo aminoacidico delle diete per pollo da carne e tacchino, al fine di migliorare l’efficienza d’uso della frazione azotata e ridurre gli impatti ambientali associati;
• valutare l’impiego di materie prime alternative derivate da approcci di bioeconomia circolare, come proteine animali trasformate, biomasse proteiche da fermentazione ed ex-prodotti alimentari, in sostituzione parziale delle fonti energetiche e proteiche tradizionali;
• verificare l’efficacia di specifici additivi alimentari e composti bioattivi naturali nel migliorare stato di salute, benessere animale e qualità delle carni nelle filiere di pollo da carne e tacchino;
• validare in condizioni controllate di campo le strategie nutrizionali più promettenti, valutandone la trasferibilità operativa e le ricadute su qualità del prodotto e potenziale valorizzazione commerciale.
Stato del progetto: in corso
Foto: gallina che si alimenta da una mangiatoia (Fonte Andreas Göllner da Pixabay)
Soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto:
- Gesco Sca: Beneficiario
- Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna: Responsabile scientifico
- CICA Consulenze: Partner tecnico
Link e documenti utili
Sito web del progetto: ND
Scheda di sintesi (PDF - 377,2 KB)
