Obiettivi

Prosciutti appesi in più file su rastrelliere all’interno di una sala di stagionatura. (Fonte Fabrizio Dell’Aquila)

La filiera del Prosciutto di Parma DOP si fonda su un percorso produttivo e di controllo che richiede continuità e affidabilità delle informazioni dalla materia prima fino al prodotto stagionato. In una catena articolata su più operatori e passaggi, la tracciabilità è una condizione essenziale per rendere verificabili origine e conformità e per sostenere la riconoscibilità della denominazione. Quando la gestione informativa non è sufficientemente efficiente, aumentano tempi e oneri amministrativi, cresce la difficoltà di ricostruire rapidamente la storia di una specifica partita e si amplifica l’impatto operativo di verifiche e approfondimenti lungo la filiera. Ne deriva la necessità di interventi migliorativi che rafforzino la capacità di controllo e gestione senza snaturare l’impianto di certificazione già consolidato.

Il progetto Tracciato Tutelato Parma DOP si colloca nel sistema di tracciabilità già adottato dalla filiera e intende valutarne un’evoluzione attraverso soluzioni identificative alternative o complementari, orientate a rendere più continuo e affidabile il passaggio delle informazioni tra i diversi operatori. L’obiettivo è migliorare l’efficienza con cui i dati di identificazione e omologazione vengono trasferiti e registrati, riducendo la dipendenza da letture visive e trascrizioni e contenendo tempi e costi associati allo scambio informativo tra fasi successive. In continuità con il sistema di tracciabilità e certificazione già operativo nella filiera, l’impostazione progettuale assume come criterio di riferimento la verifica della compatibilità delle soluzioni proposte con il disciplinare e con la gestione informativa richiesta ai fini della certificazione, così da fornire elementi utili per decisioni consortili su una loro possibile adozione.

In sintesi, gli obiettivi specifici del progetto sono:
• valutare identificativi per il suino in allevamento che consentano il passaggio dall’identificazione per partita all’identificazione del singolo capo, includendo soluzioni basate su tatuaggio con codifica bidimensionale e alternative soluzioni RFID tramite marca auricolare sull’animale;
• verificare permanenza degli identificativi di filiera e possibilità di lettura automatica nelle fasi rilevanti fino alla macellazione e nella gestione delle cosce destinate alla stagionatura;
• definire requisiti di integrazione e interoperabilità delle informazioni di identificazione nei passaggi tra operatori, in coerenza con le banche dati e i sistemi informativi di filiera già utilizzati per materia prima e prodotto in stagionatura;
• mettere a punto una soluzione alternativa alla marchiatura a fuoco sul prosciutto stagionato, basata su marcatura laser e valutata per efficacia e tenuta del segno fino alle fasi di preparazione alla vendita.

Stato del progetto: in corso

Foto: sala di stagionatura dei prosciutti (Fonte Fabrizio Dell’Aquila)

Soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto:

  • Consorzio del Prosciutto di Parma: Beneficiario
  • CRPA Scpa - Centro Ricerche Produzioni Animali: Responsabile scientifico
  • CSQA Certificazioni: Partner tecnico
  • Università di Modena e Reggio Emilia: Partner tecnico

Sito web del progetto

Scheda di sintesi (PDF - 234,4 KB)