Obiettivi

Campo di grano dopo la trebbiatura con numerose balle di paglia cilindriche su stoppie dorate
(Fonte Viktor Kondratiuk da Pexels)

Le varietà di frumento duro oggi diffuse in Europa presentano un profilo dell’amido poco orientato all’elevato contenuto di amilosio, con effetti limitanti sul valore nutrizionale dei derivati e sulla possibilità di differenziare l’offerta. L’industria di trasformazione mostra interesse per semole con caratteristiche funzionali e tecnologiche superiori, ma le poche linee ad alto amilosio disponibili a livello internazionale non risultano adeguatamente adattate agli ambienti mediterranei e presentano criticità agronomiche e merceologiche. L’assenza di varietà idonee registrate in Europa induce a ricorrere a forniture estere per attività pilota, rallentando lo sviluppo di filiere dedicate e riducendo la competitività del comparto.

Il progetto Amigrano mira a sviluppare una filiera dedicata in Italia, con unicità nel contesto europeo, basata su varietà di grano duro ad alto contenuto di amilosio che combinino adattamento agli ambienti mediterranei, qualità tecnologica degli sfarinati e valore nutrizionale dei prodotti finiti. L’approccio progettuale intende integrare, in modo coordinato, valutazioni agronomiche, genetiche e biochimiche in un quadro unico, così da orientare la selezione di materiali affidabili e coerenti con le richieste del mercato e con un posizionamento competitivo definito. Nel processo di valutazione e selezione delle linee, la combinazione tra tratti funzionali e confronto sistematico delle prestazioni punta a mantenere la continuità tra potenziale produttivo, requisiti merceologici e prospettive di impiego industriale.

In particolare, il progetto intende raggiungere i seguenti obiettivi:
• sviluppare linee di frumento duro ad alto contenuto di amilosio tramite incroci con donatori del carattere e selezione assistita da marcatori;
• valutarne le prestazioni con prove in campo e analisi di laboratorio su resa, adattamento e qualità merceologica/tecnologica degli sfarinati;
• selezionare genotipi omogenei e stabili idonei all’iscrizione nel registro varietale e alla produzione di sementi certificate;
• ottenere granella e sfarinati per prove pilota di lavorazione e trasformazione, verificando parametri chiave quali resa in semola, contenuto proteico, indice di glutine, colore e valutando la rispondenza agli standard qualitativi e alle esigenze della futura filiera.

Stato del progetto: in corso

Foto: campo di grano dopo la trebbiatura (Fonte Viktor Kondratiuk da Pexels)

Soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto:

  • GCS Sementi Spa: Beneficiario e Responsabile scientifico
  • Open Fields Srl: Responsabile organizzativo
  • Università degli Studi della Tuscia: Partner tecnico
  • Value Groovers: Partner tecnico

Sito web del progetto N.D.

Scheda di sintesi (PDF - 171,6 KB)