Obiettivi

Foto di suino adulto sdraiato su lettiera di paglia (Fonte Fabrizio Dell’Aquila)

La filiera del suino pesante rappresenta una produzione chiave per l’Emilia‑Romagna, ma è esposta a criticità strutturali legate alla volatilità dei costi delle materie prime utilizzate per l’alimentazione, che costituiscono la componente principale del costo totale di produzione. Tale dinamica, insieme alla crescente richiesta di sostenibilità ambientale, economica e sociale, rende più complessa la gestione nutrizionale degli animali. Le diete tradizionali, talvolta eccessivamente ricche di proteina o non calibrate con sufficiente precisione sulle fasi produttive, possono ridurre efficienza e benessere degli animali, aumentando al contempo l’escrezione di azoto e fosforo nei reflui e quindi la pressione ambientale del sistema. Le fasi più delicate dell’allevamento restano la transizione della scrofa tra gestazione e lattazione e il post‑svezzamento del suinetto, anche alla luce dei cambiamenti normativi in atto e delle limitazioni d’uso di alcuni presidi, che richiedono soluzioni gestionali e nutrizionali più mirate e resilienti.

Il progetto Sustainable heavy suis intende definire e testare strategie di alimentazione di precisione per le fasi critiche dell’allevamento, con l’obiettivo di migliorare efficienza tecnico‑economica, benessere e salute, riducendo al tempo stesso le emissioni e la dipendenza da materie prime a elevato impatto ambientale.

Il piano progettuale individua i seguenti obiettivi specifici:
• migliorare le conoscenze sui fabbisogni energetici e amminoacidici delle scrofe nella fase di transizione, per rafforzare l’efficienza riproduttiva e la robustezza della nidiata;
• accrescere la capacità adattativa dei suinetti nel post‑svezzamento, migliorando stato di salute e benessere nelle fasi iniziali di allevamento;
• ridurre la quota proteica delle diete in modo da mitigare rischi enterici, diminuire l’escrezione azotata e le emissioni, senza penalizzare performance ed efficienza; formulare diete con parziale sostituzione della soia d’importazione e con materie prime a minore consumo idrico e minore impatto ambientale, mantenendo standard produttivi e di benessere.

Stato del progetto: concluso

Foto: suino adulto (Fonte Fabrizio Dell’Aquila)

Beneficiario

Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna

Sito web del progetto

Sceda di sintes (PDF - 553,4 KB)