Obiettivi

Un esemplare di cimice asiatica ripreso dall’alto con il tipico corpo scudato marrone con pattern puntiformi (Foto di Vansh Sharma da Pexels)

La cimice asiatica (Halyomorpha halys) è oggi una delle principali emergenze fitosanitarie per la frutticoltura regionale, capace di causare rilevanti danni produttivi a un’ampia gamma di colture. La sua diffusione è favorita da elevata mobilità, forte adattabilità e assenza di antagonisti naturali efficaci. Le strategie tradizionali di contenimento, basate soprattutto su trattamenti fitosanitari e reti multifunzionali, si sono rivelate insufficienti a garantire una protezione stabile, anche per la progressiva diminuzione delle sostanze attive utilizzabili e per gli effetti negativi che questi interventi possono produrre sugli equilibri ambientali. In questo quadro, tecnici e produttori necessitano di strumenti più precisi per comprendere le dinamiche di popolazione del fitofago, ottimizzare le strategie di difesa e integrare approcci innovativi che riducano la pressione della cimice e migliorino sostenibilità ed efficacia degli interventi.

Il progetto IntegrHalys mira a rafforzare la capacità del settore frutticolo regionale di rispondere alla presenza della cimice asiatica attraverso un insieme integrato di strumenti previsionali, soluzioni di monitoraggio evolute e tecniche di difesa a basso impatto. Infatti, la combinazione di conoscenze biologiche, raccolta sistematica dei dati e tecnologie emergenti consentirà di migliorare la qualità delle decisioni e di orientare interventi più mirati e sostenibili sul piano ambientale ed economico. In quest’ottica, il progetto intende promuovere un approccio di gestione fitosanitaria che riduca la dipendenza dai trattamenti chimici, favorisca l’impiego di metodi selettivi e innovativi e contribuisca a preservare l’equilibrio degli agroecosistemi regionali.

Il percorso progettuale è articolato nei seguenti obiettivi specifici:
• calibrare e validare un modello previsionale della dinamica di H. halys basato su dati climatici e osservazioni territoriali, per identificare aree e periodi a maggior rischio e orientare la difesa;
• potenziare il sistema di monitoraggio con reti territoriali e verificare l’efficacia di trappole innovative automatiche con fotocamera e multistimolo vibrazionali a supporto delle decisioni aziendali;
• mettere a punto tecniche di cattura massale in grado di ridurre la densità del fitofago e i danni alle colture, integrandole con altre strategie di gestione a basso impatto;
• valutare soluzioni a base di sostanze naturali come oli essenziali, monoterpeni ed estratti vegetali per effetto repellente o insetticida, definendone condizioni e modalità d’impiego in ottica di sostenibilità;
• esplorare approcci biotecnologici selettivi tramite silenziamento genico a RNA a doppia elica e valutarne la sostenibilità economica, con particolare attenzione alla cattura massale e alle ricadute sulle aziende.

Stato del progetto: concluso

Foto: esemplare di cimice asiatica dal tipico corpo scudato marrone con pattern puntiformi (Foto di Vansh Sharma da Pexels)

Beneficiario

Ri.Nova

Sito web del progetto

Monitoraggio Halyomorpha halys in Emilia-Romagna

Scheda di sintesi (PDF - 187,5 KB)