Valorizzazione genetica delle razze autoctone per la tutela della biodiversità zootecnica regionale (InnoVaDiv)
Sviluppare conoscenze, strumenti e strategie per la salvaguardia genetica e la valorizzazione produttiva di tre razze autoctone del territorio parmense
Obiettivi

L’Italia è tra i Paesi europei più ricchi di biodiversità zootecnica, frutto di ambienti molto diversi e di pratiche allevatoriali radicate nel tempo. Nonostante questo patrimonio, negli ultimi decenni si è registrato un rapido declino delle razze locali, dovuto alla progressiva diffusione di razze cosmopolite altamente produttive. In Emilia‑Romagna, il maiale Nero di Parma, la pecora Cornigliese e il tacchino di Parma e Piacenza rappresentano un patrimonio genetico, culturale e ambientale di grande valore, ma caratterizzato da consistenze ridotte, frammentazione degli allevamenti e limitato ricambio generazionale. Ciò rende urgente sviluppare strategie capaci di monitorarne la variabilità genetica, ridurre la consanguineità e supportarne la conservazione. Allo stesso tempo, l’assenza di strumenti efficaci di tracciabilità limita le possibilità di valorizzazione economica delle filiere locali, ostacolando il riconoscimento delle loro specificità e la tutela del prodotto. In questo scenario, iniziative in grado di unire conoscenza scientifica, genomica, tracciabilità e sostenibilità economica risultano fondamentali per garantire la sopravvivenza e il rilancio delle razze autoctone.
Il progetto InnoVaDiv parte dall’assunto che conservare e rilanciare le razze autoctone del territorio significa trattare la biodiversità come una risorsa strategica, da tutelare oggi per garantire domani resilienza ambientale, culturale ed economica. In questa prospettiva, il progetto intende costruire un percorso unitario che colleghi conoscenze scientifiche, analisi genomiche, strumenti di tracciabilità e valutazioni economiche, così da accompagnare gli allevatori verso scelte gestionali più consapevoli e verso nuove opportunità di valorizzazione delle filiere locali. L’impostazione progettuale punta a consolidare un quadro informativo affidabile sulla variabilità genetica delle tre razze autoctone del territorio parmense, fornendo indicazioni utili per preservarne la diversità nel tempo. Il progetto, inoltre, mira a definire elementi distintivi capaci di rafforzare la riconoscibilità e la tutela delle produzioni, contribuendo a mantenere vivo il legame tra queste razze e il territorio d’origine e promuovendo un modello che unisce salvaguardia, identità produttiva e sostenibilità di filiera.
Nel dettaglio, gli obiettivi specifici del progetto sono:
• valutare la variabilità genetica delle tre razze attraverso la raccolta e l’analisi dei dati genealogici, ricostruendo lo stato di rischio e le priorità di conservazione sulla base dei registri disponibili;
• caratterizzare il profilo genomico delle popolazioni per disporre di informazioni oggettive utili alla programmazione degli accoppiamenti e alla tutela della variabilità;
• migliorare la gestione riproduttiva tramite lo studio dei principali parametri riproduttivi e l’identificazione delle varianti genetiche associate alla fertilità;
• identificare marcatori genetici specifici in grado di distinguere i prodotti delle razze locali e rafforzare i sistemi di tracciabilità e valorizzazione;
• valutare la sostenibilità economico‑finanziaria delle attività di conservazione e valorizzazione, mettendo a disposizione indicatori utili alle decisioni aziendali.
Stato del progetto: concluso
Foto: pecora della razza Cornigliese, una delle popolazioni autoctone oggetto delle attività di caratterizzazione e conservazione del progetto (Fonte Azienda Agraria Sperimentale Stuard)
Beneficiario
Azienda Agraria Sperimentale Stuard
Link e documenti utili
Scheda di sintesi (PDF - 235,3 KB)
