Obiettivi

Filari di vite ordinati nel vigneto sperimentale di Tebano, sede della prova sperimentale a lungo termine su compost e biochar (Fonte RiNova)

Nella vitivinicoltura regionale molte superfici presentano suoli poveri di sostanza organica, con effetti su fertilità, struttura e capacità di ritenzione idrica. Inoltre, la combinazione di estati più calde e siccitose, incremento dei costi e criticità di approvvigionamento dei fertilizzanti di sintesi accresce il rischio di degrado del suolo e pressione sulla risorsa idrica proprio nei periodi di massima richiesta della vite. In questo contesto, strategie capaci di aumentare sostanza organica, trattenere acqua e ridurre input di sintesi diventano prioritarie per la sostenibilità tecnica ed economica del comparto, mitigando allo stesso tempo le emissioni climalteranti e valorizzando sottoprodotti della filiera vitivinicola.

Il progetto Morvisa muove da una visione conservativa e circolare della gestione del vigneto, in cui l’impiego di matrici organiche ottenute da sottoprodotti agro‑alimentari, qauli compost, biochar e loro miscela, può diventare la leva per ricostruire fertilità, aumentare l’efficienza d’uso dell’acqua e migliorare il bilancio emissivo dell’agroecosistema. Per interpretare in maniera organica le prestazioni ambientali e produttive delle soluzioni proposte, l’impostazione metodologica integra, in un unico quadro di valutazione, l’analisi congiunta di suolo, vite e vino con strumenti di analisi del ciclo di vita e con la modellazione dello stoccaggio del carbonio. All’interno di questa cornice, la gestione idrica è affrontata in chiave sistemica, approfondendo il contributo del biochar all’aumento della ritenzione idrica e alla conseguente riduzione degli apporti irrigui, con un’attenzione costante a indicatori misurabili e trasferibili che sostengano scelte tecniche coerenti con gli obiettivi di sostenibilità del comparto.

Il progetto si propone di conseguire i seguenti risultati:
• valutare gli effetti di compost, biochar e loro miscela su parametri chimico‑fisici e microbiologici del suolo, nonché sulle risposte fenologiche e produttive della vite e sulle caratteristiche chimico‑sensoriali del vino;
• quantificare il bilancio di CO₂ della produzione di uva integrando Life Cycle Assessment e modellazione RothC dello stock di carbonio organico del suolo;
• analizzare il contributo del biochar alla gestione sostenibile della risorsa idrica del vigneto, includendo monitoraggi in continuo dello stato idrico del suolo e degli effetti su resa e qualità;
• consolidare indicatori tecnici per l’adozione di pratiche a basso impatto in viticoltura, orientate alla riduzione degli input di sintesi e al miglioramento della qualità di uva e vino.

Stato del progetto: in corso

Foto: vigneto sperimentale di Tebano, sede della prova sperimentale a lungo termine su compost e biochar (Fonte RiNova)

Partenariato

  • RiNova (Capofila)
  • Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna
  • Astra Innovazione Sviluppo
  • Dinamica Scarl

Sito web del progetto

Scheda di sintesi (PDF - 238,2 KB)

Scheda progetto Innovarurale

EU CAP Network - scheda progetto banca dati PEI-AGRI