Genotipi innovativi di frumento duro per l’agricoltura sostenibile (GO Far)
Favorire lo sviluppo sostenibile della coltivazione del frumento duro attraverso innovazione genetica e strumenti digitali per la gestione agronomica
Obiettivi

Il comparto del frumento duro, pilastro della filiera agroalimentare italiana, è sempre più vulnerabile agli effetti dei cambiamenti climatici, alla volatilità dei mercati e alla riduzione degli input chimici imposta dalle normative. In Emilia-Romagna, terza regione per produzione, le rese e la qualità sono penalizzate da stress termici e idrici nelle fasi critiche di sviluppo e dalla diffusione di patologie come septoriosi e fusariosi. A differenza di altre colture, il frumento duro non dispone di ampi areali compensativi in grado di bilanciare le perdite locali, rendendo la filiera particolarmente esposta alle anomalie climatiche. La base genetica ristretta e la scarsa resilienza agli stress biotici e abiotici aggravano il rischio di cali produttivi e impatti ambientali. In questo scenario, diventa prioritario disporre di varietà innovative e strategie agronomiche capaci di ridurre la dipendenza da fertilizzanti e fitofarmaci, garantendo sostenibilità e competitività alle aziende agricole.
Il progetto GO Far si propone di sperimentare un approccio integrato che combini miglioramento genetico, agricoltura di precisione e pratiche rigenerative. Le attività includono lo sviluppo e la validazione di genotipi resilienti, efficienti nell’uso dell’azoto e tolleranti alle principali fitopatologie, insieme alla valutazione dell’efficacia dei sistemi di supporto alle decisioni (DSS) e di tecniche agroecologiche come la consociazione. Le prove saranno condotte in ambiente controllato, stazioni sperimentali e aziende agricole, con l’obiettivo di ottimizzare la gestione colturale e ridurre l’impatto ambientale. Il piano prevede inoltre la misurazione degli indicatori di sostenibilità ambientale e sociale, per favorire un modello produttivo competitivo e responsabile.
Gli obiettivi operativi previsti dal progetto sono i seguenti:
• ottenere e adottare genotipi innovativi di frumento duro efficienti nell’uso dell’azoto e tolleranti alle principali fitopatologie;
• incrementare l’impiego di DSS e sensoristica per ottimizzare la gestione colturale e ridurre gli input chimici;
• validare pratiche agronomiche sostenibili, incluse tecniche rigenerative come la consociazione, attraverso prove in campo in contesti aziendali e sperimentali;
• favorire l’adozione delle soluzioni validate attraverso protocolli operativi e strumenti digitali, misurando al contempo gli impatti ambientali e sociali.
Stato del progetto: in corso
Foto: spighe dorate di frumento duro (Fonte Lucio Alfonsi da Pixabay)
Partenariato
- Open Fields (Capofila)
- Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna
- Azienda Agraria Sperimentale Stuard
- Azienda Agricola Antigola
- Azienda Agricola Eredità dal Passato
- Azienda Agricola L'arco Antico di Rota Tullio
- Azienda Agricola Manfrini
- Azienda Agricola Marabini Marco
- Azienda Agricola Paganini Enrico
- Azienda Agricola Tugnoli Giulio
- Azienda Agricola Vittori Venenti Luca
- Centoform Srl
- Horta Srl
- SIS - Società Italiana Sementi
- Società Agricola Porto Felloni
- Società Agricola Sogesta
- Società Agricola Vittori Venenti e Pastore
Link e documenti utili
Scheda di sintesi (PDF - 200,7 KB)
EU CAP Network - scheda progetto banca dati PEI-AGRI
