Obiettivi

Pera acerba su un albero attaccata da una cimice asiatica sulla parte superiore del frutto (Fonte Agri 2000 Net)

La pericoltura emiliano-romagnola attraversa una fase di forte vulnerabilità, segnata dal calo delle superfici, dalla diffusione di avversità biotiche sempre più difficili da controllare e dall’intensificarsi degli stress climatici. La ridotta efficacia dei mezzi di difesa di sintesi e la contrazione delle molecole disponibili accentuano la pressione sulle aziende, con ricadute sulla stabilità delle produzioni e sulla redditività. In questo quadro emerge l’esigenza di soluzioni tecniche capaci di contenere gli impatti ambientali, tutelare la qualità delle produzioni e rafforzare la resilienza del sistema colturale.

Il progetto LiGePe intende orientare la pericoltura verso modelli gestionali più sostenibili, riducendo la pressione legata agli input di sintesi e allineando le scelte tecniche agli scenari produttivi e climatici in evoluzione. In questa prospettiva, il progetto si concentra sulle potenzialità dei geomateriali, intesi come minerali naturali a basso impatto quali zeoliti caolino e terre di diatomee, considerati possibili fattori di supporto all’equilibrio e alla stabilità del sistema colturale. Il loro contributo viene esaminato all’interno di un percorso di aggiornamento delle linee tecniche volto a mantenere un bilanciamento tra produttività e tutela dell’agroecosistema. L’approccio integra aspetti agronomici ambientali ed economici, così da guidare la selezione delle soluzioni più coerenti e sostenere una transizione verso modelli meno dipendenti dagli input e più stabili nel tempo.

Le linee d’intervento del progetto rispondono ai seguenti obiettivi:
• definire strategie tecniche a basso impatto per il contenimento delle principali avversità del pero, con particolare riferimento a cimice asiatica, psilla e maculatura bruna;
• individuare soluzioni capaci di mitigare gli effetti degli stress termici attraverso l’impiego di materiali e approcci coerenti con i nuovi scenari climatici;
• valutare combinazioni tecniche che migliorino la sostenibilità agronomica ed economica della coltura, riducendo la dipendenza dagli input di sintesi;
• mettere a disposizione linee tecniche aggiornate e trasferibili alle aziende, così da favorire una gestione del pero più stabile, efficiente e sostenibile.

Stato del progetto: in corso

Foto: pera attaccata da una cimice asiatica (Fonte Agri 2000 Net)

Partenariato

  • Agri 2000 Net (Capofila)
  • Agrintesa
  • Apo Conerpo
  • Azienda Agricola Bignami Mauro
  • Azienda Agricola Gentili Ercolino
  • Azienda Agricola Nani Sandro
  • Azienda Agricola Pellati Costantino
  • Coltivare Fraternità Cooperativa Agricola Sociale
  • Fruit Modena Group
  • Irecoop
  • Service Fruit Srl
  • Società Agricola di Trovo' Sandro e Trovo’ Antonio
  • Società Agricola Gualandrini Franca
  • Università Politecnica delle Marche

Sito web del progetto

Scheda di sintesi (PDF - 237,7 KB)

Scheda progetto Innovarurale

EU CAP Network - scheda progetto banca dati PEI-AGRI