Nuove strategie e protocolli di utilizzo di corroboranti per integrare la difesa del pero (ProDiP)
Sviluppare protocolli validati per l’impiego di corroboranti e strategie integrate nella difesa sostenibile del pero
Obiettivi

Il settore pericolo dell’Emilia-Romagna, che copre circa i due terzi della produzione nazionale, sta affrontando una crisi senza precedenti: tra il 2018 e il 2023 la resa è crollata del 75%, mentre le superfici coltivate si sono ridotte del 35% nell’ultimo decennio. Le cause sono molteplici e includono l’impatto crescente del cambiamento climatico, con fenomeni di stress termico e idrico, e la difficoltà di contenere fitofagi invasivi come la cimice asiatica, psilla e tingide. L’impiego intensivo di insetticidi ad ampio spettro non ha risolto il problema e ha aggravato gli effetti sull’entomofauna utile e sull’ambiente, mentre la strategia europea Farm to Fork impone una riduzione del 50% dei pesticidi entro il 2030. In questo quadro, si evidenzia la necessità di soluzioni innovative e sostenibili, basate su mezzi tecnici a basso impatto come polveri di roccia, propoli e prodotti a base di zolfo.
Il progetto ProDiP affronta la criticità legata alla scarsa disponibilità di soluzioni a basso impatto ambientale per la difesa del pero dai principali fitofagi, concentrandosi sulla raccolta e validazione di evidenze scientifiche sull’efficacia di polveri di roccia, propoli e prodotti a base di zolfo. Attraverso un percorso coordinato che coinvolge imprese agricole, università e consulenti, verranno condotte analisi di laboratorio e prove in campo per verificare l’efficacia e le modalità d’impiego dei corroboranti. In questo quadro, il progetto mira a definire protocolli operativi basati su dati misurabili, stabilendo criteri di sicurezza e persistenza, e a sviluppare strategie integrate capaci di ridurre la dipendenza da chimica di sintesi e favorire la sostenibilità.
Gli obiettivi specifici del progetto sono i seguenti:
• caratterizzare le polveri di roccia e definire protocolli di applicazione ottimizzati per persistenza e sicurezza;
• valutare gli effetti dei trattamenti su microclima, stress termici e prestazioni vegetative e produttive;
• quantificare l’efficacia dei prodotti selezionati e delle modalità di applicazione su fitofagi target e antagonisti naturali;
• implementare e testare tecniche di difesa integrate secondo la strategia push-pull, combinando l’utilizzo di corroboranti con trappole a cattura massale per la riduzione del danno da cimice asiatica.
Stato del progetto: in corso
Foto: pere varietà Red Bartlett (Fonte Fabrizio Dell’Aquila)
Partenariato
- Azienda Agricola Gavioli Mauro (Capofila)
- Azienda Agricola Crosara Roberto
- Azienda Agricola Golinelli Silvia
- Azienda Agricola Grassilli Stefano
- Azienda Agricola Preto Renato
- Azienda Agricola Tasso Denis
- Centoform Srl
- Fondazione Imoletta
- Schiatti Pierangela Consulente
- Società Agricola Bucchi Marco e Figlio
- Società Agricola Contin Angelo e Figli
- Società Agricola Gualandrini Franca e Figli
- Società Agricola La Felloni
- Società Cooperativa Tutela Ambientale
- Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Link e documenti utili
Scheda di sintesi (PDF - 240,4 KB)
EU CAP Network - scheda progetto banca dati PEI-AGRI
