Obiettivi

Giovane bovino da carne di grande taglia, dal mantello bianco‑avorio, in condizioni di allevamento all’aperto (Fonte Fabrizio Dell’Aquila)

La produzione di carne bovina è associata a un’elevata emissione di gas climalteranti, tra i quali il metano di origine enterica rappresenta una componente rilevante dell’impatto complessivo. Nei sistemi di ingrassamento dei vitelloni, le emissioni legate alla digestione degli animali incidono in modo significativo sull’impatto climatico dell’attività di allevamento, rendendo questa fase centrale per le strategie di mitigazione. In Emilia Romagna, regione caratterizzata da una significativa presenza di allevamenti bovini da carne, la riduzione delle emissioni di metano si configura come una priorità ambientale strettamente connessa alla sostenibilità economica e alla competitività della filiera. In tale contesto emerge la necessità di individuare soluzioni tecniche capaci di intervenire sui meccanismi di produzione del metano enterico, in coerenza con gli obiettivi climatici europei e con le caratteristiche operative degli allevamenti da carne.

Il progetto Remvit nasce dalla consapevolezza che la riduzione delle emissioni di metano negli allevamenti bovini da carne rappresenta una sfida complessa, che non può essere affrontata con soluzioni isolate ma richiede una visione d’insieme. In questo percorso, l’attenzione si concentra sul ruolo dell’alimentazione e sulla possibilità di affiancare alle pratiche consolidate nuovi strumenti capaci di incidere sui processi fermentativi responsabili delle emissioni enteriche. Parallelamente, diventa centrale la disponibilità di sistemi di misurazione affidabili e applicabili nelle condizioni reali di allevamento, in grado di restituire informazioni utili non solo alla ricerca ma anche alle aziende. Il progetto si muove quindi lungo una traiettoria che integra nutrizione animale, misurazione diretta delle emissioni e valutazione ambientale di filiera, con l’obiettivo di costruire un quadro conoscitivo più solido e condiviso, capace di orientare scelte tecniche e di supportare modelli di gestione più coerenti con gli obiettivi climatici e produttivi del settore.

Nel dettaglio, gli obiettivi specifici del progetto sono i seguenti:
• mettere a punto protocolli di misurazione in stalla delle emissioni di metano enterico mediante strumenti portatili e tecnologie non invasive, compatibili con le condizioni operative degli allevamenti da carne;
• valutare il contributo di additivi alimentari, di sintesi e di origine naturale, alla riduzione delle emissioni di metano nei vitelloni in ingrassamento, mantenendo l’attenzione su benessere animale e prestazioni produttive;
• confrontare le metodologie di calcolo delle emissioni climalteranti basate sulle metriche IPCC tradizionali e su approcci innovativi, al fine di migliorare la rappresentazione dell’impatto ambientale della filiera bovina da carne;
• sviluppare strumenti informatici e flussi di elaborazione dati a supporto delle aziende e dei tecnici per la valutazione comparata della sostenibilità ambientale e la diffusione dei risultati.

Stato del progetto: in corso

Foto: vitellone bianco da carne allevato all’aperto (Fonte Fabrizio Dell’Aquila)

Partenariato

  • BF Agricola Srl (Capofila)
  • Agricola Canfé
  • Azienda Agricola Bernardini
  • Azienda Agricola Cuppini
  • Azienda Agricola Lanzi
  • Azienda Agricola Turrini Astro
  • BF Educational s.r.l.
  • CRPA Soc. Cons. p. A. - Centro Ricerche Produzioni Animali
  • Dinamica Scarl
  • Impresa Verde Emilia-Romagna
  • Rurall Spa
  • Società Agricola Nuti Vittorio e Corrado

Sito web del progetto

Scheda di sintesi (PDF - 247,9 KB)

Scheda progetto Innovarurale

EU CAP Network - scheda progetto banca dati PEI-AGRI