Obiettivi

Un raccordo metallico inserito nel tronco di una vite, collegato a un tubo azzurro che inietta un formulato liquido nei tessuti della pianta come trattamento endoterapico ad alta pressione contro i giallumi. (Fonte RiNova)

La Flavescenza dorata e il Legno nero, tra le principali fitoplasmosi note come giallumi della vite, rappresentano oggi una delle criticità più rilevanti per i vigneti dell’Emilia‑Romagna, con effetti significativi sulla produttività, sulla qualità delle uve e sulla sostenibilità economica delle imprese. La crescente diffusione di queste malattie, sostenuta dai cambiamenti climatici, dalla difficoltà di contenimento dei vettori e dalla presenza di superfici non gestite, rende sempre più urgente affiancare alle pratiche obbligatorie soluzioni capaci di anticipare la comparsa dei focolai e ridurre il rischio di nuovi insediamenti. In questo scenario, la gestione delle fitoplasmosi non può basarsi solo sulle pratiche obbligatorie, ma richiede strumenti in grado di supportare in anticipo le decisioni aziendali e di ridurre il rischio di nuovi insediamenti della malattia, salvaguardando un comparto vitivinicolo che riveste un ruolo significativo per il sistema agroalimentare regionale.

Il progetto Sinergia intende sviluppare una visione integrata per affrontare la diffusione dei giallumi della vite, con l’obiettivo di mettere a disposizione del comparto vitivinicolo regionale strumenti e conoscenze capaci di supportare una gestione più tempestiva, sostenibile e resiliente delle avversità. L’approccio adottato intende avvalersi dell’innovazione tecnologica come leva per migliorare il monitoraggio precoce delle piante e dei vettori, promuovendo al tempo stesso soluzioni a basso impatto che possano rendere i vigneti più robusti di fronte alle fitoplasmosi. La prospettiva del progetto si fonda sull’interazione costante tra ricerca, imprese agricole e attori territoriali, affinché le innovazioni sviluppate risultino effettivamente applicabili nelle condizioni reali di coltivazione e contribuiscano a ridurre la dipendenza da mezzi chimici e a migliorare la sostenibilità complessiva delle pratiche viticole.

A livello operativo, il progetto si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:
• sviluppare un sistema innovativo per il monitoraggio delle piante di vite attraverso l’analisi automatizzata di immagini georeferenziate, a supporto dell’individuazione precoce delle manifestazioni riconducibili a Flavescenza dorata e Legno nero;
• validare strumenti digitali per il monitoraggio del vettore della Flavescenza dorata, contribuendo a una gestione più tempestiva e informata delle fasi a rischio e al miglioramento del controllo complessivo delle fitoplasmosi;
•esaminare soluzioni a basso impatto ambientale, incluse sostanze naturali con funzione biostimolante o induttrice di resistenza, orientate al contenimento della sintomatologia delle piante colpite;
• approfondire strategie di prevenzione e risanamento lungo la filiera viticola, anche mediante approcci basati sull’endoterapia e su tecniche fisiche come la termoterapia, al fine di ridurre il rischio di diffusione dei fitoplasmi nelle fasi di impianto.

Stato del progetto: in corso

Foto: endoterapia ad alta pressione su vite per l’iniezione di prodotti attivi contro i fitoplasmi responsabili dei giallumi (Fonte RiNova)

Partenariato

  • RiNova (Capofila)
  • Agrintesa
  • Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna
  • Astra Innovazione e Sviluppo
  • Azienda Agricola Bellettato Ettore
  • Azienda Agricola Corte Fortunata
  • Azienda Agricola Secchia Annovi
  • Cantina di Forlì Predappio
  • Cantina San Martino in Rio
  • Cantine Riunite & Civ
  • Caviro
  • Dinamica Scarl
  • Orticolti Cooperativa Sociale Agricola
  • Terre Cevico
  • Università degli Studi di Ferrara

Sito web del progetto

Scheda di sintesi (PDF - 250,6 KB)

Scheda progetto Innovarurale

EU CAP Network - scheda progetto banca dati PEI-AGRI