Nuove disposizioni in tema di tracciamento delle fatture
Se omesso o erroneo, è necessario integrare il CUP mediante l'apposito servizio web del portale dell'Agenzia delle Entrate
L'obbligo di indicare il codice Cup in fattura
E' obbligatorio indicare il codice CUP in tutte le fatture relative all’acquisizione dei beni e servizi oggetto di contributo pubblico. Nel caso in cui tale codice venga omesso o venga riportato erroneamente, è obbligatorio procedere all'integrazione-rettifica mediante l'apposito servizio web del portale dell'Agenzia delle Entrate, anche laddove l'Avviso Pubblico non preveda tale adempimento. In tal caso, dovrà essere anche trasmesso il documento riepilogativo di tutte le operazioni di integrazione Cup.
Il servizio Web di integrazione del Cup nella fattura elettronica
Per gestire situazioni in cui il CUP non è stato riportato nella fattura elettronica o è stato riportato in modo errato dal cedente/prestatore, è stato introdotto uno specifico servizio web, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 dicembre 2025, che consente al cessionario/committente, di integrare il CUP nelle fatture elettroniche che riportano una data operazione successiva al 31 maggio 2023.
Il Servizio è disponibile nel portale “Fatture e Corrispettivi”, nell’area dedicata alla consultazione delle “Fatture elettroniche ed altri dati IVA", sezione “Comunicazioni”, al link “Integrazione CUP”. L’accesso è consentito in modo diretto da parte del cessionario/committente, ovvero da un suo intermediario con delega.
Come integrare il Cup
Le fatture da integrare possono essere ricercate attraverso l’identificativo SdI, la ricerca viene effettuata tra tutte le fatture emesse a partire dal 1° giugno 2023 per le quali l’utenza di lavoro figura come cessionario/committente.
Cliccando sul link presente nella colonna “Azioni”, è possibile consultare i codici CUP già associati alla fattura.
Cliccando su “Inserisci CUP” è possibile inserire un nuovo CUP, specificando se vada associato all’intera fattura o a una singola linea.
- È possibile associare ad una fattura più di un CUP: se quest’ultimo è stato inserito mediante l’utilizzo del servizio web, in caso di errore, può essere eliminato cliccando sul tasto “Elimina CUP”.
- Non è possibile eliminare o correggere un CUP inserito dal cedente/prestatore nella fattura elettronica al momento della sua emissione perché il file della fattura elettronica trasmessa attraverso il SdI è immodificabile.
- La correzione di un Cup errato già presente nella fattura trasmessa avviene mediante l’inserimento del CUP corretto utilizzando il nuovo servizio web. In tal caso, il Cup originario (errato) non può essere modificato e viene mantenuto tracciabile.

Figura 1 - Link accesso a codici CUP associati a una fattura
Il documento riepilogativo
Tramite il pulsante “Richiedi elenco CUP inseriti/cancellati”, il cessionario/committente può richiedere un documento protocollato che riassume, alla data di elaborazione della richiesta, tutte le operazioni di integrazione, modifica e cancellazione dei codici CUP associati alla fattura o alle sue linee, successivamente alla sua emissione. Nel documento vengono riportati anche i codici CUP presenti in fattura sin dalla sua emissione.
Nella pagina dedicata alla consultazione degli elenchi, per ognuno di essi, sono presenti la data in cui è stato richiesto il pdf scaricabile, lo stato della richiesta, se l’elaborazione è andata a buon fine, la data di protocollazione e il numero di protocollo.


Figura 2 - Elenco codici Cup associati a una fattura
Figura 3 - Elenco richieste modifica Cup
Domande e risposte
Infine, ecco una panoramica dei dubbi più frequenti e delle risposte agli stessi.
Il Codice Unico di Progetto (CUP) è composto da 15 caratteri alfanumerici, è riportato nell’atto di concessione o comunicato al momento della sua assegnazione o al momento della sua richiesta, e deve essere riportato dal cedente/prestatore nella fattura al momento della sua emissione.
Sì. Anche se una fattura è stata emessa prima di essere a conoscenza del codice Cup, è fondamentale che la stessa comunque lo riporti. In tal caso, dopo aver ricevuto la comunicazione del codice Cup, sarà necessario procedere ad integrare il Cup nella fattura elettronica mediante l'apposito servizio Web dell'Agenzia delle Entrate.
Sì. Se una fattura elettronica riporta un codice Cup errato o non lo riporta, anche qualora essa sia stata emessa dopo che il codice Cup è stato comunicato, sarà comunque possibile procedere a correggere tale errore od omissione mediante l'apposito servizio Web dell'Agenzia delle Entrate.
La mancata o erronea indicazione del codice Cup nelle fatture relative all’acquisizione dei beni e servizi oggetto di contributo pubblico, non rettificata attraverso il portale dell'Agenzia delle Entrate, impedisce l'erogazione del contributo pubblico.
Per dimostrare l'avvenuta integrazione o correzione del Cup nella fattura elettronica, occorre produrre il documento protocollato che riassume tutte le operazioni di integrazione, modifica e cancellazione dei codici Cup associati. Tale documento può essere richiesto nel portale web dell'Agenzia delle Entrate, tramite il pulsante “Richiedi elenco CUP inseriti/cancellati"
