Introduzione
Le prime segnalazioni di cavallette
Nell’ambito del monitoraggio regionale 2026, il 22 maggio i tecnici del Settore Fitosanitario e Difesa delle Produzioni dell’Emilia-Romagna hanno individuato le prime neanidi della cavalletta italiana dei prati (Calliptamus italicus). La presenza è stata riscontrata nei campi sentinella delle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, aree che erano già state interessate da infestazioni negli anni precedenti.
Nei campi sentinella delle province emiliane, invece, le forme giovanili non sono ancora state rilevate: un dato previsto, poiché in queste aree le prime nascite sono attese nelle prossime settimane. Le schiuse della cavalletta, infatti, avvengono in modo scalare: iniziano nelle zone più calde e a quote più basse e interessano poi gradualmente le aree collinari e montane.
L’Emilia-Romagna rafforza la prevenzione e amplia la rete di controllo
La strategia della Regione Emilia-Romagna per il contenimento delle cavallette si basa sulla prevenzione, con particolare attenzione all’individuazione delle aree di nascita (le cosiddette “grillare”). Qui vengono effettuati interventi mirati quando gli insetti sono ancora allo stadio giovanile, privi di ali e concentrati in spazi limitati. Considerata la diffusione storica del fenomeno anche in altre zone regionali e i risultati ottenuti negli anni precedenti, nel 2026 il Settore Fitosanitario e Difesa delle Produzioni in collaborazione con i Consorzi Fitosanitari di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. ha ampliato la rete di monitoraggio coinvolgendo Enti Locali, associazioni di categoria e agricoltori nelle aree a rischio dell’intero territorio regionale, per potenziare il rilevamento e migliorare la condivisione delle informazioni operative. Le aziende agricole e i conduttori dei terreni che ospitano le “grillare” sono in prima linea per gli interventi.
Interventi tra maggio e giugno e uso emergenziale dello Spinosad
Gli interventi preventivi contro le giovani neanidi vengono effettuati tra metà maggio e fine giugno, utilizzando insetticidi, anche biologici, come Spinosad o piretro naturale. Agire in questa fase consente di prevenire la dispersione degli insetti e di ridurre i danni alle colture e il disagio per i cittadini.
A supporto di queste azioni, con Decreto Dirigenziale del 7 maggio 2026 è stato autorizzato in via emergenziale l’uso del prodotto LASER 120 SC (a base di Spinosad) su erba medica, trifoglio e leguminose foraggere, contro la cavalletta crociata (Dociostaurus maroccanus) e la cavalletta dei prati. L’autorizzazione è valida per 120 giorni, dal 7 maggio al 3 settembre 2026. Il formulato è inoltre utilizzabile anche dalle aziende che adottano i disciplinari di produzione integrata della Regione Emilia-Romagna, come previsto dalla deroga del 22 maggio 2026.
Vai alla scheda tecnica della cavalletta
Leggi la nota tecnica n. 2 del 5 giugno 2026 (PDF - 247,4 KB) a cura del Settore Fitosanitario e difesa delle produzioni - Regione Emilia-Romagna
Leggi la nota tecnica n. 1 del 22 maggio 2026 (PDF - 463,0 KB) a cura del Settore Fitosanitario e difesa delle produzioni - Regione Emilia-Romagna
Ultimo aggiornamento: 08-06-2026, 11:18
Foto di Dario Ferrari, Settore Fitosanitario e difesa delle produzioni - RER