Salta al contenuto

Introduzione

Il bando per l’acquisto di riproduttori maschi bovini di razze autoctone da carne e a duplice attitudine si arricchisce di ulteriori risorse, 10.000 euro in più a disposizione per le aziende che presenteranno domanda nel 2026.  

L’intervento ha già sostenuto l’acquisto di 31 tori tra il 2024 e il 2025; per il 2026, ulteriori 6 domande sono in fase di istruttoria. Numeri che testimoniano un grande interesse per il bando, volto a sostenere e tutelare le razze bovine autoctone della Regione. In particolare, la maggior parte delle domande ricevute finora ha riguardato l’acquisto di tori di razza Romagnola, una razza che negli ultimi decenni si sta drasticamente riducendo nel nostro territorio, con una consistenza  che attualmente è pari a 200 allevamenti e circa 6.700 capi.

Gli obiettivi e le caratteristiche del bando

L’Emilia-Romagna è caratterizzata da un notevole patrimonio di biodiversità animale, razze che si trovano molto spesso in zone scarsamente popolate dove l’allevamento costituisce una funzione di conservazione socio-economico e ambientale del territorio. Proprio per favorire il mantenimento e la diffusione delle razze autoctone bovine, la Regione sostiene nel triennio 2024/2026 l’acquisto da parte degli allevatori di tori riproduttori di età compresa tra i 12 e i 24 mesi delle razze ad attitudine carne: Romagnola e delle razze a duplice attitudine: Reggiana, Modenese - Bianca Val Padana, Varzese-Ottonese-Tortonese, Garfagnina e Pontremolese.

Si tratta di aiuti in regime de minimis destinati alle imprese agricole emiliano romagnole ad indirizzo zootecnico attive che allevano in selezione e/o conservazione capi delle razze autoctone sopracitate.

L’intensità dell’aiuto per l’acquisto dei riproduttori maschi è pari al 50% della spesa effettivamente sostenuta (stabilite nei limiti massimi di spesa descritti nel provvedimento) e documentata per il capo acquistato.

Il programma prevede l’acquisto di un solo riproduttore per azienda per ciascun anno del programma. L’allevatore dovrà mantenere nell’allevamento il capo acquistato per almeno tre anni dalla data di saldo del contributo, fatte salve cause di forza maggiore debitamente giustificate.

Per l’anno 2026 saranno considerati ammissibili tutti gli acquisti effettuati a partire dal 1° gennaio fino al 30 novembre.

Riepilogo scadenze per l’annualità 2026

Le finestre temporali per la presentazione delle domande:

  • dal 1° aprile al 30 giugno (2° finestra);
  • dal 1° luglio al 30 settembre (3° finestra);
  • dal 1° ottobre al 30 novembre (4° quarta e ultima finestra).

Si fa presente che le domande presentate nell’ultima finestra temporale che va dal 1° ottobre al 30 novembre verranno poste a pagamento nell’annualità successiva.

Accedi alla pagina del bando

Ultimo aggiornamento: 05-06-2026, 10:26

foto F. Dell'Aquila