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Introduzione

È stato recentemente pubblicato nella pagina dedicata del sito regionale il Piano di regolazione dell’offerta del Prosciutto di Parma Dop per il triennio 2027–2029, predisposto dal Consorzio del Prosciutto di Parma e approvato dall’Assemblea dei consorziati il 28 aprile 2026.

Il Piano si colloca nel quadro normativo europeo che prevede la possibilità di regolamentare l’offerta dei prodotti a denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta, al fine di adeguare l’offerta alla domanda (Regolamento (UE) n. 1308/2013 e successive modifiche) ed è redatto secondo le disposizioni nazionali del D.M. 4 gennaio 2016 n. 35. Il documento ha efficacia erga omnes, applicandosi quindi a tutti i produttori di Prosciutto di Parma, anche non aderenti al Consorzio.

Nel Piano è presentata un’analisi del contesto di mercato degli ultimi anni e sono definite le misure per governare la produzione nel triennio 2027–2029. In particolare, per il 2027 il punto di equilibrio del comparto è indicato in 7.500.000 sigilli, con previsione di revisione annuale entro il mese di novembre per mantenere l’allineamento alle condizioni di mercato.

Tra gli strumenti previsti figurano il meccanismo di contribuzione differenziata (in caso di superamento del punto di riferimento del singolo prosciuttificio), misure dedicate a nuovi produttori e piccoli produttori, nonché disposizioni sulla cessione delle quote di produzione.

Prima della presentazione del Piano alle Autorità competenti, il Consorzio provvederà alla consultazione dei suinicoltori dell’area geografica di riferimento, secondo le linee guida ministeriali richiamate nel documento.

Ultimo aggiornamento: 13-05-2026, 10:54

foto F. Dell'Aquila