Politica agricola comune 2023-2027

Strategie per la Pac

La Commissione europea dando seguito alla Comunicazione [COM(2017)713] "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura" di novembre 2017, ha presentato a metà 2018 le proposte legislative per la riforma della Politica Agricola Comune per il periodo 2021-2027, predisposte sulla base dello schema di bilancio pluriennale dell'Esecutivo europeo per il medesimo settennio.

A fine maggio 2020 la Commissione, nell’ambito del Green Deal europeo ha reso pubbliche due importanti strategie a cui la nuova PAC contribuirà in maniera diretta: “Farm to Fork” (dal produttore al consumatore) e “Biodiversità”.

Per raggiungere entro il 2030 gli obiettivi del Green Deal sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 55% rispetto ai livelli del 1990, con l’obiettivo di arrivare alla “carbon neutrality” per il 2050, a luglio 2021 la Commissione europea ha adottato il pacchetto climatico di proposte legislative “Fit for 55”.

Il protrarsi del negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale ha reso tuttavia necessario prevedere un periodo di transizione per estendere le attuali norme ed attenuare il passaggio con la futura PAC. È stato quindi adottato il Regolamento transitorio UE n. 2020/2220 del 23 dicembre 2020, che proroga al 31 dicembre 2022 l'attuale quadro regolamentare. 

Nel corso del Consiglio Agrifish di fine ottobre 2020, la Presidenza tedesca ha presentato le proposte di compromesso sul pacchetto di riforma intorno alle quali è stata raccolta un'ampia condivisione da parte degli Stati membri, con l'adozione finale del General Approach sulle tre proposte di regolamento per la PAC post 2020.

Sempre a fine ottobre 2020 il Parlamento europeo ha a sua volta approvato degli emendamenti generali che hanno rappresentato la base del mandato conferito alla Comagri per i negoziati con il Consiglio.

Sulla base di tali mandati, nel mese di novembre 2020 sono quindi stati avviati triloghi informali tra i legislatori e la Commissione.

Nel giugno 2021 i legislatori hanno così raggiunto un compromesso sulla riforma, approvato il 23 novembre 2021 dal Parlamento europeo e successivamente il 2 dicembre dal Consiglio.

Il quadro regolatorio della nuova Politica Agricola Comune è stato completato tra dicembre 2021 e gennaio 2022 e comprende: i regolamenti di base, gli atti di esecuzione e gli atti delegati.

L’impianto regolamentare per la PAC post 2022 apporta alcune importanti novità:

  • un unico strumento di programmazione per entrambi i pilastri (Piano Strategico della PAC) che include i pagamenti diretti, gli interventi settoriali delle OCM e lo sviluppo rurale;
  • un solo Piano Strategico per tutto il territorio nazionale;
  • un nuovo modello di attuazione, il cosiddetto New Delivery Model: un approccio che intende spostare l’attenzione dagli adempimenti (compliance) burocratici per lasciare più ampio spazio ai risultati, misurati con un set di indicatori (di contesto, di output, di risultato e di impatto).

Il nuovo modello di attuazione della PAC concorre al raggiungimento dei 3 obiettivi generali:

  • OG 1. Promuovere un settore agricolo intelligente, resiliente e diversificato che garantisca la sicurezza alimentare
  • OG 2. Sostenere la cura dell'ambiente, l'azione per il clima e contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici dell'Unione
  • OG 3. Rafforzare il tessuto socio-economico delle zone rurali

Gli obiettivi generali sono articolati in 9 obiettivi specifici: i primi tre sono di tipo economico, dal quarto al sesto sono focalizzati su ambiente e clima, mentre gli ultimi tre sono di carattere sociale. A questi si aggiunge un decimo obiettivo trasversale dedicato alla conoscenza e all’innovazione. 

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pubblicato il 2022/03/01 10:28:00 GMT+2 ultima modifica 2022-03-04T10:40:37+02:00

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