Obiettivi

Mano che esegue la prova della coagulazione sollevando un sottile filamento di cagliata dalla superficie del latte in una grande caldaia di rame durante la lavorazione del Parmigiano Reggiano (Fonte Fabrizio Dell’Aquila)

La crescente attenzione dei consumatori verso benessere animale, biosicurezza, impatti ambientali e trasparenza dei processi fa sì che la sola qualità intrinseca non sia più sufficiente a distinguere un prodotto alimentare sul mercato. Per un prodotto come il Parmigiano Reggiano questo richiede evidenze misurabili e comparabili lungo l’intera filiera, dagli allevamenti conferenti fino al confezionamento. Negli allevamenti sono già disponibili strumenti codificati per misurare benessere, biosicurezza, ambiente ed emissioni, mentre a valle permane un vuoto di misurazione coerente su energia e acqua nelle fasi di lavorazione e stagionatura. Colmare questo vuoto è essenziale per dare trasparenza alle prestazioni e indirizzare interventi sostenibili sul piano tecnico ed economico.

Il progetto SustCheese intende mettere a punto un sistema di valutazione integrata della sostenibilità del Parmigiano Reggiano valorizzando gli strumenti già disponibili in allevamento sviluppati nell’ambito di Sust level per benessere animale, biosicurezza e ambiente. L’estensione riguarda la parte di filiera a valle con la valutazione strutturata dei consumi energetici e idrici nelle fasi di trasformazione, stagionatura e confezionamento, così da colmare il vuoto informativo e rendere confrontabili le prestazioni lungo tutta la catena. L’obiettivo è disporre di livelli chiari e comparabili e definire percorsi di miglioramento tecnicamente praticabili e sostenibili nei costi, ponendo le basi per uno standard volontario di filiera che integri misurazioni in stalla e parametri su energia e acqua in caseificio e che valorizzi sul mercato un Parmigiano Reggiano caratterizzato da alti standard di sostenibilità.

Più nel dettaglio, il progetto intende conseguire i seguenti obiettivi:
• misurare la sostenibilità negli allevamenti conferenti in termini di benessere animale, biosicurezza e ambiente, includendo la stima delle emissioni climalteranti e ammoniacali nei casi di studio;
• identificare i punti critici e definire interventi di miglioramento in allevamento, valutandone la sostenibilità tecnico‑economica attraverso analisi dedicate e verifiche sul campo;
• estendere la misurazione al resto della filiera con un set omogeneo di parametri su energia e acqua per lavorazione, stagionatura e confezionamento, e valutare interventi di efficientamento e risparmio idrico;
• mettere a punto uno standard volontario di filiera e valutarne gli impatti economici e commerciali, stimando l’incidenza sui costi di trasformazione e analizzando i potenziali canali di mercato in Italia e all’estero.

Stato del progetto: in corso

Foto: prova del filo durante la lavorazione del latte per il Parmigiano Reggiano per verificare il momento ideale di taglio della cagliata (Fonte Fabrizio Dell’Aquila)

Soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto:

  • Casearia di Sant'Anna Società Cooperativa Agricola: Beneficiario
  • CRPA Scpa - Centro Ricerche Produzioni Animali: Responsabile scientifico

Sito web del progetto

Scheda di sintesi (PDF - 170,6 KB)