Tuber aestivum Vittad. (=Tuber uncinatum Chatin)
Le dimensioni del tartufo scorzone (Tuber aestivum) variano da quelle di una noce fino a quelle di una grossa arancia, con forma generalmente rotondeggiante.
Tuber aestivum detto tartufo nero d’estate o scorzone
Il peridio è nero e presenta grandi verruche piramidali a cinque, sei o sette facce, alte 1,5–3 mm, con il vertice smussato. Le facce laterali mostrano sottili striature longitudinali parallele fra loro.
La gleba è inizialmente biancastra, ma a maturità diventa di colore nocciola. In sezione si evidenziano numerose venature biancastre, sottili e regolari.
L’odore è delicato e gradevole, con sentori che ricordano la nocciola.
Cresce in pianura e collina fino a circa 1300 m s.l.m., in simbiosi con numerose specie forestali, tra cui querce, pini, faggi, carpini e noccioli. Come il tartufo nero pregiato, forma i caratteristici pianelli, ossia aree prive di vegetazione che si sviluppano sotto la chioma delle piante simbionti.
L’epoca di maturazione va da maggio a novembre. I corpi fruttiferi che si sviluppano nei mesi estivi (maggio–giugno) presentano una gleba più chiara e un profumo meno intenso rispetto a quelli autunnali, appartenenti alla forma uncinatum (Tuber aestivum f. uncinatum), che si distinguono in genere per la gleba più scura e l’aroma più marcato. Nell’Appennino parmense, per questa varietà locale, è stato registrato il marchio “Tartufo nero di Fragno”.
Tuber aestivum forma uncinatum detto tartufo uncinato
