Tuber borchii detto bianchetto, marzuolo o tartufo di pineta

Le dimensioni sono generalmente inferiori a quelle di Tuber magnatum (in genere 0,5- 3 cm di diametro), tuttavia, in rari casi, in particolare nei terreni sciolti, può raggiungere i 10 cm di diametro.

La forma dei corpi fruttiferi è generalmente globosa e più o meno regolare.

Il peridio è liscio, di colore bruno-rugginoso od ocraceo, molto simile a quello del tartufo bianco, con il quale può essere talora scambiato.

La gleba, a maturità, è di colore rosso-bruno scuro, solcata da larghe venature bianco-ocracee. Solo negli esemplari immaturi presenta una colorazione biancastra, simile a quella di Tuber magnatum.

L'odore è intensamente agliaceo.

Cresce in pianura ed in collina fino a 1000 m s.l.m. in simbiosi con pini, querce, pioppi e noccioli. Nella regione Emilia-Romagna è comune soprattutto nelle pinete litoranee di pino marittimo e domestico, nonché nelle aree appenniniche.

L'epoca di maturazione va dalla fine di novembre-dicembre a marzo-aprile.

Esistono specie di bianchetto simili come Tuber dryophilum, che condividono epoca di maturazione ed ambienti di raccolta, ma caratterizzate da aroma meno intenso.

Confronto tra Tuber borchii (a sinistra, foto di Marco Morara) e Tuber dryophilum (a destra). I due tartufi appaiono molto simili; tuttavia, Tuber borchii presenta un peridio dall’aspetto più vellutato e una gleba caratterizzata da venature più ampie.