Tuber brumale detto tartufo nero d’inverno o trifola nera.

Le dimensioni di questo tartufo sono molto variabili e possono andare da quelle di una nocciola a quelle di un’arancia.

La forma è globosa, più o meno regolare.

Il peridio è nero, con grosse verruche piramidali di dimensioni generalmente inferiori a quelle dello Scorzone. Contrariamente a quello di Tuber melanosporum, a cui è molto simile, una volta spazzolato tende a staccarsi.

La gleba appare biancastra nei corpi fruttiferi immaturi e in seguito assume un colore fuligginoso-nerastro. Le venature sono bianche, più rade e più grosse rispetto a quelle del tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum); confluendo in gran numero in uno stesso punto, possono formare ampie zone biancastre.

L’odore è intenso negli esemplari maturi e ricorda quello della rapa. Cresce sotto querce e tigli, sia in pianura che in collina, in genere da dicembre ad aprile.

Esiste una forma di Tuber brumale, chiamata Tuber brumale f. moschatum, caratterizzata da una gleba con tonalità più tendenti al marrone e da un odore più intenso e penetrante.

È un tartufo diffuso nelle stesse aree di produzione di Tuber melanosporum e Tuber magnatum, soprattutto in corrispondenza di querce e tigli.

Tuber brumale forma moschatum detto tartufo moscato.