Tuber mesentericum detto tartufo nero ordinario.

Le dimensioni dei corpi fruttiferi sono estremamente variabili e oscillano da quelle di una nocciola a quelle di una grossa arancia.

La forma è globosa, più o meno regolare; nella parte basale i corpi fruttiferi presentano generalmente un incavo più o meno marcato.

Il peridio è nero, con verruche piramidali di dimensioni leggermente inferiori a quelle dello Scorzone.

La gleba è chiara, biancastra nei tartufi immaturi e, a maturità, grigio-bruna con numerose venature bianche e immutabili.

L’odore è meno gradevole rispetto ad altri tartufi neri e ricorda il catrame. Cresce nelle aree collinari in simbiosi con querce, faggi e carpini.

L’epoca di maturazione varia da settembre a maggio.

In Emilia-Romagna è poco diffuso, mentre è molto comune nell’Italia centrale e meridionale.

Recentemente si è osservato che sotto il nome Tuber mesentericum sono raggruppate diverse specie simili, tra cui Tuber suave che è caratterizzato da un odore meno marcato e più gradevole.

Tuber suave, simile al Tuber mesentericum ma con odore più gradevole.