Tartufaie coltivate
E' possibile ottenere l'autorizzazione alla messa a dimora di piante arboree micorrizate con la specie di tartufo che si intende coltivare
Le tartufaie coltivate sono impianti, realizzati ex novo, attraverso la messa a dimora di piante arboree micorrizate con la specie di tartufo che si intende coltivare.
La Regione disciplina le modalità di riconoscimento delle tartufaie coltivate e gestisce il procedimento di autorizzazione avvalendosi dei Settori Agricoltura, Caccia e Pesca competenti per territorio.
Il Settore fitosanitario e difesa delle produzioni controlla il processo di produzione e certificazione delle piante micorrizate.
Fare domanda
Gli interessati, proprietari o conduttori di un terreno da coltivare a tartufi, devono presentare al Settore Agricoltura, Caccia e Pesca della provincia dove questo è ubicato una domanda (PDF - 197,7 KB) per farsi autorizzare. La domanda deve essere corredata da:
- documentazione idonea che attesti che chi fa domanda ha la disponibilità del terreno (ad esempio, a titolo di proprietario o conduttore), e che individui con precisione l'area destinata alla coltivazione, ad esempio attraverso l'indicazione delle particelle catastali corrispondenti
- una relazione che illustri le caratteristiche fisico-chimiche del terreno e dell'ambiente, l'attuale destinazione d'uso di quest'ultimo e quale specie di tartufo si intenda coltivare. Devono essere inoltre indicati specie e quantità delle piantine tartufigene da mettere a dimora, modalità di impianto e provenienza delle stesse
- un piano colturale relativo alle attività programmate di coltivazione nella tartufaia.
I conduttori di tartufaie coltivate hanno diritto di proprietà sui tartufi prodotti qualunque sia la specie indicata nel piano colturale
La tabellazione
La tabellazione è la delimitazione del terreno destinato a tartufaia coltivata con apposite tabelle.
L'apposizione delle tabelle delimitative della tartufaia è consentita soltanto dopo il rilascio del provvedimento di riconoscimento della tartufaia. Permane la facoltà di non tabellare se non si ritiene necessario riservarsi la raccolta.
Le tabelle devono possedere queste caratteristiche:
- devono essere poste in alto, ad almeno 2,50 metri dal suolo
- devono essere visibili da ogni punto di accesso
- devono disposte in modo che da ogni cartello sia visibile il precedente ed il successivo, per rendere possibile individuare il territorio della tartufaia coltivata
- devono riportare la scritta “Raccolta di tartufi riservata”, in stampatello ed in carattere Times New Roman, in colore nero su fondo verde.
Al link seguente è reperibile un esempio di tabella per tartufaia coltivata (PDF - 41,3 KB).
