Avversità e difesa delle piante

I modelli previsionali per funghi e batteri

Questi modelli hanno come principale obiettivo la previsione del rischio di comparsa o di sviluppo epidemico di una determinata malattia infettiva, per potere così adattare la strategia di intervento e razionalizzare la difesa di alcune colture.

Tutti i modelli previsionali messi a punto fino ad oggi fanno uso di informazioni di tipo climatico, biologico, agronomico e in funzione del tipo di costruzione e funzionamento essi si possono suddividere, secondo il tipo di approccio, in modelli globali e modelli analitici.

I modelli di tipo analitico scompongono il sistema in un insieme di singoli elementi che dovranno essere studiati separatamente (ad esempio le diverse fasi del ciclo infettivo di un patogeno fungino: infezione, incubazione, evasione, ecc.) e successivamente concatenati. Esempi di questo genere possono essere i modelli utilizzati per la ticchiolatura del melo (A-SCAB), la cercospora della bietola (CERCOPRI - CERCODEP), ruggine (RUSTPRI - RUSTDEP) e oidio (POWPRI - POWDEP) del frumento, la peronospora della cipolla (ONIMIL).

I modelli di tipo globale al contrario considerano il sistema come un´unica entità, esaminando più da vicino il problema da risolvere nella sua globalità e ricercando una relazione diretta di causa ed effetto.

Il modello IPI utilizzato per la previsione della peronospora di patata e pomodoro è di questo tipo.

In generale i modelli previsionali possono simulare un determinato evento epidemico, ma contengono comunque alcuni limiti intrinseci dovuti al fatto che vi sono fattori altrettanto importanti che agiscono sull´incidenza ed evoluzione delle malattie (varietà, stadio di sviluppo, caratteristiche del terreno, ecc.) che i modelli non considerano.

Un altro limite è rappresentato dalla difficoltà di applicare i modelli previsionali in ambienti diversi da quelli nei quali sono stati messi a punto. Ciò ha portato quindi a sfruttare i modelli previsionali sviluppati in Emilia-Romagna all'interno di Servizi di avvertimento su scala zonale nei quali i modelli non hanno lo scopo di individuare il momento esatto della comparsa delle malattie in campo, ma di definire un rischio globale, una tendenza regionale o locale.

Per arrivare a fornire agli agricoltori un consiglio preciso sulla necessità o meno di effettuare interventi contro determinate malattie, i modelli vengono integrati da altre informazioni ottenute tramite rilievi periodici dello stato fitosanitario della coltura su campi spia non trattati, che quindi possano manifestare con anticipo gli eventuali sintomi della malattia, oppure quantificando la presenza di spore fungine di alcuni funghi patogeni presenti nell´ambiente.

Si può citare la possibilità di utilizzare i dati a livello aziendale in caso di presenza di stazioni meteo aziendali. In questo caso i servizi potrebbero essere garantiti da strutture private.

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Pubblicato il 12/12/2012 — ultima modifica 06/11/2017
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