In Emilia-Romagna operano attualmente più di 6.000 apicoltori (dati dell'anagrafe apistica nazionale - Bda), il 72% di questi conduce un’apicoltura per autoconsumo mentre il restante 28% la esercita come attività professionale a fini commerciali. Complessivamente in regione il numero di alveari presenti è pari a circa 130.000 (dati censimento apistico regionale MASAF – Banca Dati apistica Nazionale, anno 2023) che originano 13.734 apiari, distinti in stanziali (63%) e nomadi (37%). La produzione media di miele (fonte: Osservatorio Nazionale Miele) era stimata in condizioni ordinarie in circa 2.900 tonnellate/anno ma per effetto del particolare andamento climatico è scesa alle 1.000 tonnellate/anno (circa il 7% della produzione nazionale) nelle ultime annate. La Regione interviene nel settore apicoltura in diversi modi.

Fondi europei

La Regione gestisce i fondi europei, cofinanziati al 50% con fondi nazionali, a sostegno dell'apicoltura previsti dall'Organizzazione comune di mercato. I fondi sono resi disponibili attraverso un sottoprogramma regionale aggiornato con la delibera di Giunta n. 1299 del 24/06/2024, parte integrante di un Programma nazionale, elaborato per il quinquennio 2023-2027 e attuato con programma stralcio annuale mediante bando pubblico. Possono accedere a questi fondi, apicoltori e associazioni e organizzazioni di apicoltori.

Gli Interventi/azioni attivati riguardano principalmente l'assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori, la lotta agli aggressori e alle malattie dell'alveare, in particolare la varroasi, la prevenzione delle avversità climatiche, la razionalizzazione degli spostamenti di alveari (nomadismo), il sostegno al ripopolamento del patrimonio apistico, la conduzione dell’apiario e la preparazione dei prodotti apistici, azioni di informazione e comunicazione sui prodotti apistici per una loro maggiore valorizzazione sul mercato.

Le domande devono essere presentate, previo Avviso pubblico, ai Settori Agricoltura, caccia e pesca competenti per ambito territoriale delegati da Agrea

Regolamento (Ue) 2021/2115

Ocm: Intervento settoriale per l'apicoltura

Bando annualità 2027

Bando annualità 2026

Sviluppo rurale: Intervento SRA-ACA 18 - Impegni per l'apicoltura

Fondi regionali

Con i fondi previsti dalla legge regionale n. 24 del 7 aprile 2000, disciplina delle organizzazioni di produttori e delle organizzazioni interprofessionali per i prodotti agroalimentari, la Regione la Regione può finanziare le Organizzazioni di produttori (Op) del settore apistico (ad oggi è riconosciuta come Op il Conapi - Consorzio nazionale apicoltori).

Valorizzazione del miele

La Regione Emilia-Romagna ha depositato il marchio QC (marchio collettivo) per la valorizzazione del miele. L’uso del marchio è concesso alle aziende che decidono di produrre e allevare rispettando i disciplinari di produzione rispettosi della salute dell’uomo e dell’ambiente. Per approfondire è possibile visionare il Disciplinare di produzione per il miele QC (PDF - 785,2 KB) e come ottenere la concessione del marchio.

Il nomadismo in Regione Emilia-Romagna

L’apicoltura è disciplinata dalla Legge regionale n.2 del 4/3/2019 successive modificazioni. L'esercizio del nomadismo è disciplinato dal Regolamento regionale n.18 del 5/4/1995, vigente fino all’approvazione delle norme relative alla movimentazione degli apiari, previste all’articolo 5 della citata legge regionale. Le comunicazioni di nomadismo apistico di cui all'art. 2 del citato regolamento dovranno essere indirizzate, entro il mese di febbraio di ogni anno, all'Ambito territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna competente per territorio, fermo restando il contestuale invio ai Comuni interessati, e possono essere redatte utilizzando il modello scaricabile a questo link. (PDF - 206,6 KB)

L'esame delle comunicazioni, per il rilascio delle eventuali autorizzazioni allo spostamento di alveari, verrà svolto dall'Ambito territoriale competente, che dovrà avvalersi della collaborazione del Servizio veterinario dell'ASL competente per territorio.