Descrizione
Aggiornamento del 06/08/2026
Si informa che, a seguito di rettifica urgente del 06/08/2026 comunicata dal Ministero dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, recepita con Determinazione n. 15702 del 06/08/2026, le imprese di pesca, ai fini del calcolo dell’indennizzo dovuto, dovranno decurtare unicamente gli eventuali periodi di disarmo del peschereccio e NON anche i periodi di arresto temporaneo, come invece indicato nell'Avviso Pubblico.
Scopo del contributo
Il seguente contributo è destinato a ristorare le imprese di pesca e di acquacoltura che abbiano subito perdite derivanti dalla perturbazione significativa dei mercati ingenerata dalla situazione in Medio Oriente.
Il sostegno è determinato sulla base dei criteri e delle modalità stabilite dall'Avviso Pubblico, al quale si rinvia integralmente per tutti i dettagli inerenti ai vari adempimenti necessari.
Beneficiari
Il finanziamento è destinato alle “micro, piccole e medie imprese”, come definite nella Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, afferenti al settore della pesca e dell’acquacoltura.
In particolare, si sosterranno esclusivamente le imprese sottoelencate:
- imprese armatrici di imbarcazioni da pesca in mare o nelle acque interne che svolgono attività di pesca professionale. Sono ricompresi anche i pescatori che svolgono l’attività in forma autonoma e che armano in proprio il peschereccio (Codice Ateco 03.1);
- imprese acquicole in forma individuale o costituite in una delle forme societarie previste dal c.c. ad esclusione delle cooperative che commercializzano direttamente il prodotto, per le quali è richiesta la presentazione delle domande a cura dei singoli soci (imprese individuali o imprese associate) purché le specie ittiche risultino allevate e raccolte/catturate direttamente dall’azienda (non contribuisce alla quantificazione dell’indennizzo la produzione acquistata da terzi e rivenduta in azienda) (Codice Ateco 03.2)
Tali imprese, inoltre:
- dovranno avere sede legale ovvero operativa nel territorio regionale, risultante dalla visura camerale o comprovata da concessione demaniale, da affidamento ex articolo 45 bis del Codice della Navigazione, ovvero da altro titolo di disponibilità dell’area.
- dovranno essere in possesso di tutti i requisiti di ammissibilità prescritti dall'Avviso pubblico
Come presentare la domanda
La domanda di contributo deve essere compilata utilizzando il modello dell'Allegato A, scaricabile da questa pagina alla sezione "modulistica", sottoscritto con le modalità previste dal paragrafo 8 dell'Avviso Pubblico.
La domanda di contributo, completa dei documenti, deve essere inviata mediante Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo di posta elettronica certificata
- territoriorurale@postacert.regione.emilia-romagna.it
Nell'oggetto si dovrà riportare la seguente dicitura:
- Domanda FEAMPA 2021/2027 - OBIETTIVO SPECIFICO 2.2 – AZIONE 5 “Sostegno alle imprese nei settori della commercializzazione e trasformazione dei prodotti della pesca ed acquacoltura” Codice Intervento 222507 - Operazione 31”
Indicando, inoltre, in alternativa, “Pesca” o “Acquacoltura”, a seconda della tipologia di impresa richiedente l’indennizzo.
Qualora la documentazione sia inviata con più PEC, dovrà essere indicato il numero progressivo di invio (da 1 a “n”) in rapporto al numero degli invii complessivi, usando la dicitura “invio n. ….. di …”.
Chi può fare domanda
- Micro imprese
- Piccole imprese
- Medie imprese
Tipologia del bando
Agevolazioni, finanziamenti, contributiFinanziato con fondi europei
Tempi e scadenze
Allegati
Documenti
Modulistica per la domanda
Materie
Fauna, caccia, pesca
Ultimo aggiornamento: 07-08-2026, 10:59
