Bactrocera dorsalis
Mosca orientale della frutta
La mosca orientale della frutta è un insetto endemico del sud-est asiatico. Colpisce oltre 400 specie e in Europa ha come ospiti di primario interesse economico le colture frutticole come agrumi, drupacee e pomacee e, tra le specie orticole, melanzana, peperone e pomodoro.
L'insetto rientra tra gli organismi da quarantena ritenuti prioritari per l’Unione Europea in quanto hanno un potenziale impatto economico ambientale e sociale più negativo rispetto ad altri e per combatterli efficacemente è previsto un rafforzamento delle misure di prevenzione.
Descrizione dell'insetto e ciclo biologico
Gli adulti hanno una lunghezza di circa 6-8 mm. La femmina ha un ovopositore affusolato, che di solito varia tra 1,4 e 1,6 mm di lunghezza. Le ali di entrambi i sessi hanno una lunghezza di circa 6-7 mm e sono contrassegnate da una banda sottile e marrone lungo il margine e una banda marrone diagonale dalla base dell'ala al bordo posteriore. Dorsalmente il torace ha un colore di base scuro e due strisce gialle brillanti e la parte posteriore anch’essa gialla. Anche lateralmente il torace presenta altre macchie/strisce gialle. L'addome è giallastro /brunastro e medialmente è presente un tipico disegno nero a forma di T, osservabile nella porzione dorsale.


Gli stadi immaturi delle larve variano dal color crema al giallastro e raggiungono 7,5-10,0 mm di lunghezza, vivendo a spese della polpa dei frutti. Gli stadi pupali sono marroncino chiaro o scuro.


Diversi sono i fattori ambientali che influenzano la diffusione e l’insediamento dell’insetto e tra questi spiccano la temperatura e l’umidità. La mosca orientale della frutta risente degli stress da siccità, per cui la presenza di aree irrigue ha una forte influenza positiva sulla possibilità d’insediamento dell’insetto.
Non sono disponibili indicazioni specifiche sul ciclo biologico dell’insetto nei territori emiliano-romagnoli e italiani, in quanto le catture degli adulti attraverso particolari trappole sono limitate ad un periodo brevissimo e hanno riguardato principalmente i maschi.
Ulteriori foto dell'insetto sono disponibili nella galleria immagini EPPO
Bactrocera dorsalis in Emilia-Romagna: nel 2026 revocate le aree delimitate
Con la Determinazione n. 11169 del 09/06/2026 il Settore Fitosanitario e difesa delle produzioni revoca la delimitazione istituita con Determinazione n. 20496 27/10/2025
Nel 2026 il territorio della regione Emilia-Romagna non presenta alcuna area delimitata, come stabilito dalla Determina n. 11169 del 9 giugno 2026.
Alla base della decisione, ci sono le indagini condotte nelle aree delimitate dal 2023 al 2025, che nonostante la cattura di esemplari maschi nelle trappole, non hanno evidenziato segnali del completamento del ciclo biologico dell’organismo nocivo. Le catture rilevate sembrano essere riconducibili a episodi ripetuti di introduzione e non a un reale insediamento della specie. Queste conclusioni si basano anche sui risultati delle attività di campo, sulle caratteristiche biologiche dell’organismo nocivo e sulle valutazioni di idoneità climatica elaborate dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA).
Resta comunque previsto, nelle aree precedentemente delimitate, un monitoraggio rafforzato, finalizzato a individuare eventuali nuove catture e a valutarne il rischio fitosanitario.
Di seguito l’iter che ha portato alla revoca delle delimitate.
I primi ritrovamenti e le misure di eradicazione (2022–2023)
Nel 2022, nell’ambito del “Piano Nazionale di Indagine” è stata rilevata per la prima volta in Emilia-Romagna la presenza di Bactrocera dorsalis, in particolare nel comune di Imola (Bologna). A seguito del rinvenimento è stata delimitata una prima area in cui sono state applicate misure fitosanitarie per l’eradicazione ed evitare la diffusione dell’insetto.
Nel 2023 nell’area delimitata non si sono rilevate ulteriori catture, pertanto, l’area è stata revocata (articolo 19 del Regolamento (UE) 2016/2031). Tuttavia, le indagini di rilevamento svolte nel resto del territorio regionale indenne dall’organismo nocivo, hanno registrato nuove catture all’interno della Città metropolitana di Bologna, in 5 siti tra Bologna e Calderara di Reno.
Per monitorare e prevenire l’eventuale diffusione dell’organismo nocivo e consentire l’attuazione delle misure fitosanitarie previste dalla normativa, sempre nel 2023 è stata istituita una nuova area delimitata, gestita con le misure fitosanitarie del Piano di azione regionale conformemente a quanto previsto dal Reg. 2025/311 e dal Piano di emergenza nazionale per Bactrocera dorsalis.
Nuove catture e gestione fitosanitaria nelle aree urbane (2023–2025)
Negli anni 2024 e 2025 sono state registrate nuove catture sempre in ambito urbano e periurbano. In assenza di contesti produttivi, sono state applicate le misure fitosanitarie per l’eradicazione, la cattura massale dell’insetto e la gestione frutti ospiti non commercializzabili.
Cos’è emerso dalle indagini: nessuna presenza stabile
Le analisi di campioni di frutti ospiti provenienti dall’area delimitata hanno sempre dato esito negativo, non evidenziando mai la presenza di larve dell’organismo nocivo. Inoltre, gli adulti catturati dal 2022 al 2025 sono stati sottoposti ad analisi genetica per risalire alla possibile origine delle popolazioni. Il risultato ha evidenziato la presenza di molti aplotipi differenti, con composizione variabile negli anni, che suggerisce l’assenza di una popolazione locale persistente ed insediata. Anche l’analisi dell’andamento dei picchi di cattura sembra confermare questa ipotesi, non evidenziando pattern riconducibili a un ciclo biologico di insediamento dell’organismo, risultando piuttosto compatibile con eventi di introduzione ripetuti.
In sintesi, tutte le indagini effettuate nell’area delimitata non hanno evidenziato ulteriori presenze, né segni di completamento del ciclo biologico della specie. Considerate le risultanze delle indagini di campo, le caratteristiche biologiche dell’organismo nocivo e, non ultime, le valutazioni di idoneità climatica elaborate dall’autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), il quadro di catture effettuato appare riconducibile univocamente ad eventi di introduzione ripetuti piuttosto che ad un insediamento della specie.
Alla luce di tali elementi, la misura della delimitazione territoriale risulta non proporzionata rispetto al rischio fitosanitario effettivo, in quanto non coerente con i criteri di necessità e proporzionalità delle misure stabiliti dal Regolamento (UE) 2016/2031 e declinati dal Regolamento di esecuzione (UE) 2025/311.
Difesa fitosanitaria
L’eventuale presenza di adulti della mosca orientale della frutta non necessita di specifici interventi ma può essere controllata dalle normali tecniche di difesa impiegate per la mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata).
I trattamenti larvicidi e adulticidi effettuati, l’impiego delle tecnologie attract & kill, e le soluzioni preventive applicate per il controllo di C. capitata hanno effetti anche su possibili presenze di B. dorsalis.
Per approfondire
- Scheda tecnica per il riconoscimento dell'organismo nocivo
- Guarda il video
All’interno della collana “Conoscere per sorvegliare” relativa agli organismi nocivi da quarantena, il Settore Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna ha realizzato un video che illustra come riconoscere gli adulti e le larve della mosca orientale della frutta, la sintomatologia sui frutti ed eventuali danni che l’insetto può provocare.
Normativa
Determinazione del Responsabile del Settore Fitosanitario e difesa delle produzioni n. 11169 del 09/06/2026 "REVOCA DELL'AREA DELIMITATA PER BACTROCERA DORSALIS AI SENSI DELL'ARTICOLO 6 DEL REGOLAMENTO (UE) 2025/311"
Regolamento di esecuzione (UE) 2025/311 del 14/02/2025 della commissione relativo a misure per eradicare le mosche della frutta delle specie Bactrocera dorsalis (Hendel), Bactrocera latifrons (Hendel) e Bactrocera zonata (Saunders) e prevenirne l’insediamento e la diffusione nel territorio dell’Unione
A CHI RIVOLGERSI PER INFORMAZIONI E IN CASO DI RITROVAMENTO DELL'INSETTO
Massimo Bariselli
Federica Migliorini
Martina Parrilli
Francesco Cuppone
