Marciume bruno della patata
Ralstonia spp. è un batterio originario di paesi tropicali e subtropicali dove è ampiamente diffuso; recentemente il patogeno è comparso anche in Europa nelle regioni a clima temperato freddo. Il batterio è responsabile dell’avvizzimento batterico di oltre 200 specie, molte delle quali di elevato interesse economico e strategiche per l’alimentazione umana, come patata e pomodoro.
La pericolosità della malattia, l'elevato numero di piante ospiti del batterio e l'assenza di efficaci mezzi di difesa chimici e biologici rendono l'avvizzimento batterico una avversità temibile, per la quale è necessario adottare una strategia di lotta a carattere preventivo.
L’organismo nocivo Ralstonia spp. è classificato dall'Unione Europea come patogeno da quarantena rilevante (Reg. UE 2019/2072 e sue modifiche)
Scheda tecnica
Ralstonia spp. viene attualmente classificata come un complesso di 3 specie distinte: R. solanacearum, R. pseudosolanacearum e R. syzygii.
Il batterio si diffonde nei fasci conduttori provocando il blocco dei tessuti vascolari, con conseguente arresto della crescita, avvizzimento e riduzione della produzione fino alla morte della pianta. I danni maggiori si riscontrano con temperature dai 24°C ai 35°C; l’elevata umidità del suolo e le stagioni umide o piovose sono associate ad un’alta pressione infettiva della malattia.
Condizioni climatiche sfavorevoli influenzano la manifestazione dei sintomi, ma non la sopravvivenza del batterio all'interno dell'ospite come endofita. Una volta introdotto nell’ambiente di coltivazione, Ralstonia spp. può contaminare il terreno nudo, i residui colturali, le acque d’irrigazione superficiali per lunghi periodi, anche nell’ordine di anni, oppure, per periodi inferiori, da mesi a giorni, materiali inerti, come il legno, i sacchi di juta, ecc.
La sua diffusione avviene principalmente attraverso tuberi-seme di patata e piantine di pomodoro con infezioni anche latenti, oltre che tramite terreno, acque di irrigazione, strumenti di lavorazione e mezzi di trasporto contaminati. Piogge, vento e nematodi possono contribuire alla sua propagazione nelle aree di coltivazione. Inoltre, il batterio può colonizzare anche alcune piante spontanee in forma latente (senza manifestazione di sintomi), le quali possono rappresentare un pericoloso serbatoio di inoculo per la malattia (Solanum nigra, Solanum dulcamara, Solanum spp., Brassica napus e altre).
La penetrazione all’interno della pianta avviene attraverso aperture naturali o ferite dell’apparato radicale, provocate, in genere, da insetti, nematodi o dall’emissione di radici secondarie.
Su patata (Solanum tuberosum) le piante possono essere colpite in qualsiasi stadio del loro sviluppo. In fase iniziale, le foglie di uno o più fusti avvizziscono, pur mantenendo il colore verde, mentre il tessuto vascolare assume una colorazione bruna; con il procedere della malattia, la pianta va incontro a disseccamento e morte.
Sui tuberi i sintomi possono essere esterni o interni. I sintomi esterni sono visibili a seconda dello stadio della malattia; sulla superficie, in corrispondenza degli occhi, si osservano aree imbrunite e molli con possibile fuoriuscita di essudato. Al taglio trasversale le patate presentano alterazioni dell’intero anello vascolare o di una parte di esso e i tessuti interni possono cavitarsi o andare incontro a disfacimento, con fuoriuscita di goccioline di essudato.
Altre specie, come melanzana e peperone, possono essere colpite dal batterio, con manifestazioni sintomatiche simili a quelle descritte per patata e pomodoro.
Su pomodoro (Solanum lycopersicum) i sintomi iniziali si possono osservare sui primi germogli laterali che tendono ad appassire. Successivamente, gli appassimenti interessano l’intera pianta, con andamento dal basso verso l’alto.
In condizioni favorevoli la malattia evolve rapidamente, portando a disseccamento l’intera pianta, mentre in situazioni climatiche meno idonee la malattia ha una progressione più lenta, con arresto della crescita e formazione di numerose radici avventizie sul fusto.
Al taglio trasversale sui fusti si osserva l’imbrunimento dei tessuti vascolari e la presenza di un essudato biancastro.
Galleria fotografica: sintomi su patata
Presenza del batterio in Emilia-Romagna
In Emilia-Romagna negli ultimi anni sono stati segnalati alcuni focolai di Ralstonia pseudosolanacearum Safni et al., (2014) su piante di pomodoro nella provincia di Parma.
A seguito di tali ritrovamenti, sono state istituite aree delimitate comprendenti una zona infetta, costituita dal sito di produzione con presenza di piante contaminate e una zona cuscinetto dell’ampiezza di 1 km che circonda la zona infetta.
Vista la pericolosità del patogeno, sono stati costituiti l’Unità di Crisi e il Tavolo Tecnico Regionale per l’emergenza Ralstonia ed entrambi, grazie al coordinamento del Settore Fitosanitario e Difesa delle produzioni, elaborano e adottano le strategie fitosanitarie volte a proteggere le produzioni agricole.
Strategie preventive e di lotta
All’interno delle aree delimitate il Settore fitosanitario della Regione Emilia-Romagna effettua attività di monitoraggio attraverso sopralluoghi e campionamenti nei campi di pomodoro, patata e vivai di produzione. Inoltre, vengono condotte specifiche indagini sulle acque superficiali e sulle acque di lavorazione, per le quali esistono pericoli di contaminazione e controlli negli stabilimenti di trasformazioni su fanghi e acque di depurazione.
In caso di ritrovamento, e a seguito di analisi di conferma, le misure fitosanitarie obbligatorie prevedono, fra le altre, la distruzione delle piante infette (ad eccezione dei frutti), la disinfezione dei mezzi di raccolta e il divieto di utilizzo delle acque risultate contaminate, oltre alla proibizione per 4 anni di messa a dimora di piante di patata, pomodoro e altre piante sensibili (Brassicacee ed altre).
Nelle aree indenni, dove il patogeno non è stato rilevato, il Settore fitosanitario conduce un’attività di indagine sulle specie sensibili sulla base del “Programma Nazionale di Indagine” e del “Piano Regionale dei controlli ufficiali e dei controlli all’importazione” nel rispetto della normativa fitosanitaria vigente e secondo le indicazioni riportate nelle procedure per le indagini elaborate dai Settori fitosanitari regionali e dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - Difesa e Certificazione (CREA-DC) e approvate dal Comitato Fitosanitario Nazionale.
Ulteriori misure di protezione per il contrasto e la diffusione di Ralstonia spp. sono i controlli fitosanitari alle partite di patate importate da Paesi Extra europei nei punti di ingresso autorizzati, come il Porto di Ravenna.
Approfondimenti
Ralstonia solanacearum su patata – come riconoscerla, prevenirla, contrastarla (VIDEO)
Ralstonia solanacearum su pomodoro – come riconoscerla, prevenirla, contrastarla (VIDEO)
Normativa
Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1289 del 2 luglio 2025 che stabilisce misure temporanee per quanto concerne i tuberi di Solanum tuberosum L., eccetto quelli destinati all’impianto, originari dell’Egitto, per prevenire l’introduzione di Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al. emend. Safni et al. nel territorio dell’Unione, modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 e abroga la decisione di esecuzione 2011/787/UE
Determina dirigenziale n. 310 del 10/01/2025
Misure fitosanitarie per il contrasto ed il controllo di Ralstonia pseudosolanacearum per l'anno 2025 e successivi
Decreto Ministeriale del 30 marzo 2023 che abroga i provvedimenti recanti lotte obbligatorie e misure fitosanitarie nazionali contro organismi nocivi della patata
Regolamento di esecuzione (UE) 2022/1193 dell’11 luglio 2022 che istituisce misure per eradicare l’organismo nocivo Ralstonia solanacearum e prevenirne la diffusione
A chi rivolgersi
SETTORE FITOSANITARIO E DIFESA DELLE PRODUZIONI
Massimo Bariselli
Francesca Giacobbi
Rossella Gozzi
