Phytophthora ramorum è un pericoloso patogeno fungino delle querce (Quercus falcata, Q. rubra, Q. cerris, Q. ilex) ma può colpire anche altre specie arboree come faggio (Fagus sylvatica), ippocastano (Aesculus hippocastanum) e varie specie di acero e frassino, larice giapponese (Larix kaempfer), castagno (Castanea sativa), larice europeo (Larix decidua). Inoltre, è in grado di infettare numerose piante ornamentali fra cui Rhododendron, Viburnum Arbutus, Camellia, Hamamelis, Kalmia, Laurus, Leucothoe, Magnolia, Pieris, Syringa, Taxus e Vaccinium.

La malattia è stata segnalata su quercia a partire dal 1995 in California e Oregon (USA). In questi stati ha assunto proporzioni epidemiche portando a morte migliaia di querce e causando danni anche in vivaio su numerose piante ospiti.

In Europa P. ramorum è stata rinvenuta a partire dal 2001 in Belgio, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Serbia, Slovenia, Svezia, Svizzera e Spagna, principalmente su piante di rododendro e viburno in vivaio.

A partire dal 2003, nel Regno Unito e Olanda, sono stati osservati i primi sintomi della malattia anche su alcune specie arboree come quercia (Quercus rubra, Q. falcata, Q. cerris, Q. ilex), faggio, frassino, castagno e ippocastano. Le piante colpite si trovavano all'interno di aree boschive o di parchi, in vicinanza di piante di rododendro infette.

In Italia il patogeno è stato segnalato per la prima volta nel 2002 in un vivaio di Verbania, in Piemonte, su piante di Rhododendron yakushimanum e successivamente, nel 2013, in Toscana su piante di Viburnum tinus e Rododendron sp. in alcuni vivai in provincia di Pistoia e di Siena.

Scheda tecnica

 

Normativa

Gli studi eseguiti hanno dimostrato che possiede due diversi “mating types”: la maggior parte degli isolati europei appartengono al mating type A1 mentre quelli nord americani sono di tipo A2. L'introduzione in Europa di nuovi ceppi nordamericani potrebbe dare origine, mediante ricombinazione genetica, a ceppi più virulenti.Pertanto, gli isolati non europei rientrano fra gli organismi nocivi da quarantena per l’Unione Europea, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/2031 e del Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072

Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 della Commissione del 28 novembre 2019, che attua il regolamento (UE) 2016/2031 per la redazione di elenchi degli organismi nocivi da quarantena rilevanti per l’Unione, degli organismi nocivi da quarantena rilevanti per le zone protette e degli organismi nocivi regolamentati non da quarantena rilevanti per l’Unione, nonché le misure in materia di piante, prodotti vegetali e altri oggetti, al fine di ridurre a un livello accettabile i rischi presentati da tali organismi nocivi.

Approfondimenti

A chi rivolgersi

Dario Ferrari
Chiara Mazzoni