ATTENZIONE

Il 30 marzo 2026 il Settore Fitosanitario e difesa delle produzioni della Regione Emilia-Romagna ha adottato le nuove disposizioni attuative di intervento per gli anni 2026 e successivi per la gestione di Popillia japonica nella regione Emilia-Romagna. Le disposizioni contengono le principali informazioni sul fitofago (ciclo biologico, specie ospiti, distribuzione), l'inquadramento normativo, le misure di prevenzione e mitigazione nelle aree indenni (sorveglianza del territorio e controlli), le aree delimitate in cui la presenza dell’organismo nocivo è confermata e infine le attività di prevenzione e mitigazione del rischio. Il contenuto scientifico e tecnico delle disposizioni è contestualizzato alla data di pubblicazione, soggetto pertanto ad aggiornamenti derivanti dall’evoluzione normativa e della situazione territoriale. 

Nel corso del monitoraggio effettuato nel 2025, è stata rilevata la presenza di alcuni esemplari di Popillia japonica sulla vegetazione in zona cuscinetto. In area infestata, è stata rinvenuta la presenza di alcune larve e risulta in aumento il numero delle catture di adulti nella rete di trappole posta per monitorare l’andamento della popolazione e limitarne l’avanzamento.

L’area delimitata in Emilia-Romagna fa parte della delimitazione più vasta che coinvolge regioni limitrofe quali Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria; pertanto, l’ampliamento del fronte di infestazione in queste regioni può comportare una modifica della dimensione dell’area delimitata anche in Emilia-Romagna. La versione aggiornata ed in vigore dell’area delimitata ricadente nel territorio regionale è specificata nel testo della Determinazione dirigenziale di cui sopra.

È importante ricordare, infine, che la gestione dell’emergenza Popillia è coordinata dal Tavolo Tecnico Nazionale di Popillia japonica, al quale partecipano i rappresentanti dei Servizi Fitosanitari delle Regioni coinvolte (SFR), rappresentanti del Servizio Fitosanitario Centrale (SFC) e dell’Istituto Nazionale di Riferimento per la protezione delle Piante (CREA-DC). Questo consente di avere un approccio uniforme ed integrato a livello nazionale per il controllo del patogeno.

Sel sito del Servizio Fitosanitario Nazionale, nella pagina dedicata a Popillia japonica, è possibile trovare maggiori informazioni sull’andamento della problematica nel resto d’Italia.

Descrizione dell'insetto

Popillia japonica è un coleottero originario del Giappone, introdotto inavvertitamente  in altre parti del mondo come le isole Azzorre e gli USA, probabilmente a seguito di attività umane quali, ad esempio, il commercio agricolo e i trasporti. Nell'estate 2014 è stata trovata per la prima volta nell'Europa continentale in Italia, nei pressi di Milano.

Popillia japonica è considerata una seria minaccia per le piante coltivate e spontanee: le larve erodono le radici delle piante e sono particolarmente dannose per i prati di graminacee.

Gli adulti sono polifagi e possono attaccare molte specie di piante (circa 300 specie tra selvatiche e coltivate). Tra le piante più sensibili si possono citare: melo, rovo, olmo, vite, graminacee, tiglio, mais, acero, rosa, pesco, soia. Gli adulti scheletrizzano le foglie divorando il tessuto tra le nervature, ma possono nutrirsi anche di fiori e frutti. Presentano uno spiccato comportamento gregario, pertanto è facile trovare decine o centinaia di insetti su una singola pianta o su un gruppo di piante vicine, intenti a nutrirsi, causando gravi danni in brevissimo tempo.

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1702 (514.72 KB) inserisce Popillia japonica fra i 20 organismi nocivi da quarantena rilevanti per la UE prioritari, un gruppo di organismi nocivi molto pericolosi per i danni economici, sociali ed ecologici che potrebbero comportare qualora dovessero insediarsi in Europa. Per tali organismi è previsto un rafforzamento delle misure di prevenzione e di sorveglianza e a tal fine il Settore fitosanitario e difesa delle produzioni della Regione Emilia-Romagna ha approvato il 6 dicembre 2022 un piano operativo che definisce le misure da adottare per contrastare tale organismo. 

Poiché Popillia japonica è considerata una seria minaccia per le piante coltivate e spontanee, la sua comparsa in nuove aree deve essere immediatamente segnalata alle autorità fitosanitarie regionali.

Fonte delle foto: EPPO Global Database. https://gd.eppo.int

Galleria immagini EPPO

Per approfondire

 Guarda il video Per riconoscere, prevenire e contrastare la Popillia japonica 

"CHI L'HA VISTA? Popillia japonica: un insetto che minaccia il nostro ambiente e le nostre colture" Scarica i materiali divulgativi (pieghevole (PDF - 701,5 KB) e poster (PDF - 975,8 KB)

Normativa

Determina n. 6152 del 30 marzo 2026 con le disposizioni attuative di intervento per gli anni 2026 e successivi per la gestione di Popillia japonica nella regione Emilia-Romagna

Ordinanza Ministeriale del 16 dicembre 2025 con le "Disposizioni per la tracciabilita' delle piante movimentate per tutto il loro ciclo di vita esclusivamente all'interno della zona infestata del focolaio di Popillia japonica Newman Europhyt-Outbreaks n. 574 gestito con misure di contenimento" e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 57 del 10 marzo 2026.

Ordinanza Ministeriale n. 9 del 20 gennaio 2025 "Definizione delle aree indenni dall’organismo nocivo Popillia japonica nel territorio della Repubblica italiana" (Gazzetta Ufficiale n° 52 del 4 marzo 2025)

Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1702 del 1° agosto che integra il regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio stabilendo l’elenco degli organismi nocivi prioritari

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/1584 del 01/08/2023 relativo alle misure per prevenire l’insediamento e la diffusione dell’organismo nocivo Popillia japonica Newman e per l’eradicazione e il suo contenimento all’interno di determinate aree delimitate nel territorio dell’Unione.

Decreto Ministeriale n. 0154311 del 3 aprile 2024 relativo all'adozione del Piano di emergenza nazionale per Popillia japonica Newman

A chi rivolgersi
Settore fitosanitario regionale tel. 051 5278111 email: omp1@regione.emilia-romagna.it
Consorzio fitosanitario provinciale di Parma tel. 0521 292910 e-mail: fitosanparma@regione.emilia-romagna.it 
Consorzio fitosanitario provinciale di Piacenza tel. 0523 571245 e-mail: fitosanpiacenza@regione.emilia-romagna.it