Avversità e difesa delle piante

BSP-Cast (Brown Spot Pear Cast)

Maculatura bruna del pero - Stemphylium vesicarium

Dati meteorologigi utilizzati

  • Periodo di bagnatura (h)
  • Temperatura oraria (°C)

INPUT

Ambientale:
T = Temperatura media del periodo di bagnatura
W = N° di ore di bagnatura giornaliera

Calcolato:
S = Indice di gravità della malattia giornaliero
R = Indice di rischio infettivo giornaliero

OUTPUT
CR = Indice di rischio infettivo cumulato

Premessa
Gli studi epidemiologici sulla maculatura bruna del pero cominciarono alla fine degli anni '80, sia in Spagna presso l'Università di Girona, sia in Italia, in particolare presso L'università di Bologna e il Servizio fitosanitario della Regione Emilia-Romagna. In particolare i primi tentativi di modellizzare lo sviluppo del patogeno e di prevedere i periodi di rischio infettivo, sono stati compiuti adattando il modello denominato FAST. Tale modello previsionale fu messo a punto negli Stati Uniti e dedicato alla previsione del rischio di comparsa dell'Alternariosi del pomodoro causata da Alternaria solani. Sfortunatamente il tentativo, sebbene permise di comprendere i fattori che influenzano maggiormente l'evento infettivo di S. vesicarium, non fu altrettanto valido nel prevedere con sufficiente accuratezza i momenti di rischio infettivo durante la stagione vegetativa.
Sempre nei primi anni '90 negli Stati Uniti, si pervenne alla definizione dei parametri climatici di bagnatura fogliare e temperatura che erano alla base delle infezioni di Alternaria mali su melo. Fu anche sulla base di questi risultati che, in Spagna, sono stati determinati i periodi ininterrotti di bagnatura fogliare e i valori di temperatura durante tale periodo, che erano in grado di dare avvio al processo infettivo.

Attraverso sia prove di laboratorio che di campo, nelle quali tali parametri climatici venivano correlati al grado di gravità della malattia, si è arrivati alla determinazione dei valori ottimali per l'infezione di foglie e frutti di pero suscettibili (Fig. 13) e successivamente a definire le classi di gravità potenziale di malattia stimata in funzione dei parametri climatici (Fig. 14). BSP-Cast è un modello di tipo empirico in grado di determinare quando le condizioni ambientali risultano favorevoli per le infezioni di pero da parte di S. vesicarium e per lo sviluppo della malattia.

Il modello elabora i dati di input di durata di bagnatura fogliare (W) e di temperatura media durante tale periodo (T) a partire dalle ore 08.00 fino alle ore 08.00 del giorno successivo, e restituisce un valore di gravità della malattia secondo l'equazione
log10(S)=f(T,W
)
Tale valore viene diviso per il valore di gravità massimo ottenibile ai valori ottimali di bagnatura e temperatura (pari a 3.7942), restituendo quindi un indice di rischio (R) che varia da 0 a 1.
Indice di rischio (R) = S/3.7942

Il CR, ovvero l'indice di rischio cumulato, viene calcolato totalizzando i valori R degli ultimi 3 giorni. Tale indice così ottenuto, viene di fatto utilizzato come soglia di intervento per i trattamenti fungicidi consigliati. I parametri R e CR vengono calcolati giornalmente (Fig. 15). Il momento più opportuno per iniziare la consultazione ricade ovviamente nel periodo di aprile - maggio in cui le piante cominciano ad essere maggiormente suscettibili alla malattia.

Il modello BSP-Cast può risultare utile non tanto per determinare il momento più opportuno di effettuare un eventuale trattamento, bensì per evidenziare i periodi a basso rischio e quindi aumentare l'intervallo tra un trattamento e il successivo.

Soglia di intervento
Le soglie di intervento migliori, in grado quindi di ridurre il numero di trattamenti mantenendo al contempo inalterata la resa produttiva, oscillano tra il valore 0.4 e 0.5 sia quando sono state applicate in prove parcellari che a livello aziendale. La soglia pari a 0.6 dà buoni risultati in presenza di bassa pressione della malattia.
Il Servizio di Avvertimento della Regione Emilia-Romagna, a seguito delle sperimentazioni effettuate nel territorio regionale, utilizza la soglia 0.5.

Validazione
Il modello previsionale elaborato sulla base di questi parametri è stato validato sia in Italia che in Spagna nel biennio 1993-1994 (Montesinos et al., 1995). Ulteriori validazioni sono state effettuate in Italia e in Spagna in complessive 11 sperimentazioni dal 1995 al 1997 (Llorente et al., 2000).

Limiti
Il maggiore limite del modello è rappresentato dalla mancanza di efficaci sostanze attive (s.a.) ad azione curativa contro la maculatura bruna. Ciò nonostante le prove sperimentali hanno dimostrato l'efficacia dell'utilizzo del modello previsionale anche con le s.a. oggi disponibili.

Gravità delle infezioni di maculatura bruna in funzione di temperatura e durata del periodo di bagnatura


A - Gravità della malattia su frutti di pero inoculati con conidi di S. vesicarium a diverse temperature e durate della bagnatura.
B - Superficie di risposta basata sull'equazione del modello che prevede il numero di lesioni per frutto (da Montesinos et al., 1995)

 

1

 

Classi di gravità potenziale delle infezioni di maculatura bruna in funzione della temperatura e delle ore di bagnatura.

N = nessun rischio
L = infezione leggera
M = infezione media
G = infezione grave

(da Montesinos et al., 1995)

2

 

Maculatura bruna del pero - Indice di rischio infettivo del modello BSP-cast

3

 

Bibliografia

Montesinos, E., Moragrega, C., Llorente, I., Vilardell, P., Bonaterra, A., Ponti, I., Bugiani, R., Cavanni, P., Brunelli, A., 1995. Development and evaluation of an infection model for Stemphylium vesicarium on pear based on temperature and wetness duration. Phytopathology 85: 586-592.

Llorente I., Vilardell P., Bugiani R., Gherardi I., Montesinos E., 2000. Evaluation of BSPcast Disease Warning System in reduced fungicide use programs for management of brown spot of pear. Plant Dis. 84: 631-637. Fig. 1. (A) Gravità della malattia su frutti di pero inoculati con conidi di S. vesicarium a diverse temperature e durate della bagnatura. (B) Superficie di risposta basata sull'equazione del modello che prevede il numero di lesioni per frutto. (da Montesinos et al., 1995)

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pubblicato il 2012/11/27 12:40:00 GMT+2 ultima modifica 2019-08-23T20:05:00+02:00

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